Comunali a Cagliari, è Zedda contro Zedda. Ma occhio anche ai tre ‘outsider’

Chi vince alle Comunali? Facile: Zedda di sicuro. Del resto a Cagliari è Massimo contro Alessandra, la “guerra degli Zedda”, anche se poi i candidati complessivi sono cinque con tre outsider in campo: oltre al leader dei Progressisti con il centrosinistra più M5s e all’esponente della Lega sostenuta dal centrodestra, c’è l’avvocato Giuseppe Farris, civico ex Forza Italia (fu assessore della Giunta di Emilio Floris), l’ex parlamentare grillina, ora Alternativa, Emanuela Corda, e l’esponente di Potere al Popolo, Claudia Ortu.

Ma è chiaro che a giocarsi le chance migliori sono i due Zedda. Al primo turno o al ballottaggio. Si vota sabato 8 e domenica 9, al termine di una campagna elettorale senza particolare pathos, all’insegna del fair play: scintille giusto sull’Anfiteatro romano, Zedda (Massimo) più pungente nel ricordare che la coalizione di Zedda (Alessandra) ha governato la città con Truzzu e con Solinas per cinque anni, lei a rinfacciargli le dimissioni da sindaco per candidarsi presidente della Regione, ma pochi spunti polemici, poche zampate.

I film dei due candidati non possono essere più diversi. L’esperimento del Campo largo – che in Sardegna sembra continuare a reggere – punta a confermare l’alleanza e a cambiare colore politico alla guida di Cagliari, allineandolo a quello della Regione. Massimo è stato sindaco per due legislature e negli ultimi cinque anni è stato consigliere regionale. Poi ha deciso di non candidarsi all’Aula di via Roma per puntare a un altro palazzo che si trova più avanti nella stessa via: quello intitolato a Ottone Bacaredda. I temi della campagna elettorale? I cantieri che hanno fatto arrabbiare una buona fetta di cagliaritani da gestire in modo più razionale e veloce possibile, la nuova via Roma, lo stadio del Cagliari, gli spazi culturali della città da riaprire e rilanciare, il turismo, l’emergenza abitativa con il caro casa e il costo degli affitti che aumenta: in generale l’ex sindaco punta a una città “aperta, incuriosita dagli altri, dalla diversità, in tutte le direzioni questa si manifesti, dalla libertà di amare chi ci pare, senza che per legge si stabiliscano gli affetti”. E che non lasci indietro nessuno puntando su “Sanità e servizi sociali”.

Intorno ad Alessandra – ex vicepresidente della Giunta Solinas – invece si è riunita la coalizione che ha governato la città per cinque anni con Truzzu e che ha perso le Regionali. Un centrodestra che sogna la rivincita dopo il risultato clamoroso di febbraio, quando nel Capoluogo ha perso per una ventina di punti rispetto al Campo largo. E non è stato facile far dimenticare che Zedda (Alessandra) è sostenuta dalla coalizione che ha governato la città negli ultimi cinque anni. L’ex consigliera regionale è approdata alla Lega – cui spettava la candidatura a Cagliari a mo di compensazione dopo aver dovuto rinunciare a Solinas – dopo aver lasciato Forza Italia, da cui si era sentita poco sostenuta nelle sue ambizioni: al punto che era arriva quasi a candidarsi da indipendente a febbraio, fino a decidere di sostenere la corsa di Paolo Truzzu. In attesa di giocarsi le sue chance a Cagliari. “Andiamo fieri della nostra città – ha detto -, della nostra cultura e della nostra identità. Persona e famiglia per noi sono al centro. Ma per noi è importante riscoprire la nostra vocazione al commercio”.

A.T.

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