Caos seggi, capitolo finale: entrano Gaia, Zanchetta, Congiu e Lampis

Nessuno stop in Consiglio regionale per la surroga dei consiglieri che subentrano ai quattro dichiarati decaduti per effetto della sentenza del Consiglio di Stato sulla legge elettorale, dopo il nuovo ricorso al Tar presentato stamani. L’Aula ha proceduto alla sostituzione: Antonio Gaia e Pierfranco Zanchetta dell’Upc, e Gianfranco Congiu del Partito dei Sardi, hanno preso il posto di Efisio Arbau e Michele Azara de La Base, e di Gavino Sale (Irs). La surroga è avvenuta all’inizio della seduta di questo pomeriggio, alla ripresa dei lavori dell’Aula dopo la pausa estiva. I tre hanno giurato davanti al presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau.

Gianni Lampis di Fratelli d’Italia invece entra in Consiglio al posto di Modesto Fenu, ma l’Aula, chiamata ad esprimersi su proposta della Giunta per le elezioni, non raggiunge l’unanimità: Luca Pizzuto, segretario regionale di Sel, e Angelo Carta (Psd’Az) non hanno partecipato al voto, mentre Mario Floris, leader dell’Uds, si è espresso in modo contrario; 37, invece, i voti favorevoli. Dopo la relazione tecnica per la Giunta delle elezioni da parte di Anna Maria Busia (Cd), Floris ha stigmatizzato il contingentamento dei tempi per la discussione prima del voto sulla surroga di Lampis. “Si vuole far diventare il Consiglio un passacarte qualunque – ha detto Floris – mentre tutti i giuristi hanno detto che la Giunta per le elezioni e il Consiglio non hanno nessun potere per l’indicazione del quarto consigliere surrogante”. Secondo Busia, “le sentenze vanno rispettate anche se non gradite” e secondo il capogruppo di Fi, Pietro Pittalis, “il Consiglio non è un aula di tribunale, ma deve essere rispettoso delle decisioni degli organi giurisdizionali: il seggio spetta a Gianni Lampis”.

“Sono uno sportivo: siamo tutti di passaggio, ma chi aveva il diritto di fare ricorso non lo ha fatto valere nei termini”. Così il neo consigliere regionale dell’Upc, Antonio Gaia, commenta il suo primo giorno nell’assemblea legislativa sarda dopo che il suo seggio è stato più volte messo in dubbio, l’ultimo rilievo da Sel che ha già annunciato un ricorso. “A suo tempo a Sel avevamo detto che stavamo presentando il ricorso e ci è stato risposto che, per motivi politici, non lo avrebbero fatto – ha spiegato Gaia – credo che si tratti di un tipico caso di acquiescenza. Ossia a Sel andava bene quel risultato”. Nel frattempo il neo consigliere si è costituito contro il ricorso presentato oggi al Tar Sardegna dai consiglieri decaduti di La Base, Efisio Arbau e Michele Azara, di Zona Franca, Modesto Fenu, e di un cittadino-elettore: “secondo noi è inammissibile e improcedibile e – annuncia Gaia – ora chiediamo anche la condanna per lite temeraria”.

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