Atti delle Asl, ok con 10 mesi di ritardo. Solinas e Nieddu: “Fatto un lavoro attento”

Nella seduta di ieri la Giunta regionale ha approvato gli indirizzi per l’adozione degli atti delle aziende sanitarie della Sardegna, provvedimenti attesi da dieci mesi e che hanno contribuito a paralizzare la sanità dell’Isola. Gli atti sono contenuti in quattro diverse delibere su Ares (di fatto la Asl unica targata centrodestra), Areus (Emergenze), le otto Asl e più Aou di Cagliari e Sassari e Brotzu.

“Gli indirizzi per l’adozione degli atti aziendali rappresentano un tassello importantissimo per il funzionamento del nostro sistema sanitario – dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas -. Non dobbiamo dimenticare che abbiamo approvato e stiamo portando avanti una riforma sanitaria complessa, con un passaggio da un modello fortemente incardinato nell’Azienda unica a un sistema organizzativo molto diverso, in grado di riportare al centro i territori – prosegue -. Per approntare le nuove linee guida si è reso necessario un lavoro attento e un dialogo anche sul piano politico per approdare a un provvedimento che aderisse ai principi ispiratori della legge che ha portato all’attuale assetto del sistema sanitario”.

Nel 2019 Solinas aveva improntato la campagna elettorale con la cancellazione della Asl unica e anche grazie agli affondi sulla sanità si era conquistato la fiducia dei sardi. Ma rispetto al centrosinistra non cambiata per nulla l’organizzazione verticistica, anche se Solinas prova a tenere dritta la barra sulla sua narrazione. E precisa: “L’Ares non va intesa non come azienda unica, ma di servizi a supporto delle altre aziende sanitarie la cui sola missione deve invece rimanere l’erogazione delle prestazioni sanitarie. Se Ares si occupa di personale, gare e acquisti, allora le Asl possono concentrare tutto il proprio lavoro sulle cure e l’assistenza”. Infatti l’Ares è da intendersi come Asl unica perché accorpa tutte le funzioni che in passato erano in capo alle singole Asl.

“Ricordo che gli atti aziendali – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. – sono lo strumento che disegna l’organizzazione e le articolazioni di governo delle aziende sanitarie e i loro rapporti all’esterno, con gli altri enti, la Regione e le rappresentanze. La riforma è già avviata da tempo e nelle more dei provvedimenti che oggi abbiamo approvato abbiamo comunque trovato soluzioni che hanno consentito alle aziende di continuare a lavorare al meglio senza alcun ostacolo. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di portare chi eroga le prestazioni sanitarie vicino ai cittadini, lo abbiamo fatto e ora, attraverso gli atti aziendali, consolideremo un’impostazione sul quale dobbiamo, oggi più che mai, puntare per il futuro della sanità sarda”, conclude l’assessore.

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