Alcoa, Calenda a Portovesme: “Qui per rispetto dei lavoratori”

“La mia visita qui non è per festeggiare, questo lo faremo quando sarà tutto finito, quando tutti gli investimenti saranno fatti e le persone riassunte, ma oggi ribadisco che sono qui in segno di rispetto nei loro confronti”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda al suo arrivo nello stabilimento Alcoa a Portovesme, dove i lavoratori sono ancora in presidio in attesa del passaggio a Sider Alloys. “Oggi firmiamo l’accordo di programma, il pre contratto è stato fatto per la cessione dello stabilimento”, ha detto Calenda ai cronisti. A salutare l’arrivo dell’esponente del Governo circa 200 lavoratori che lo hanno applaudito a lungo e lo hanno bonariamente accerchiato per stringergli la mano, poco prima di entrare nella tenda del presidio e parlare con i rappresentanti sindacali. Con il ministro vi sono anche il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru e l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri.

“Nessun’altra crisi è stata seguita in questo modo perché mi sono reso conto della particolarità della situazione: ora è importante che l’investitore faccia gli investimenti appropriati. La strada è lunga perché rimettere in moto uno smelter è una cosa complessa: in ogni caso il governo la seguirà passo passo con i lavoratori. E’ una sfida che si può vincere perché fare alluminio in Italia è possibile tanto è vero che lo importiamo”, prosegue Calenda. Rispondendo alle domande dei cronisti sul numero delle assunzioni previste nello stabilimento al momento del riavvio, il ministro ha spiegato che “di questo argomento non parlo perché non faccio previsioni: ci sono dei tavoli specifici in corso”.

“Oggi è la giornata più bella da quando sono ministro. Siete tosti, avete cuore, e per chi fa il mio lavoro questo è il più grande premio che ci possa essere”, ha aggiunto Calenda tra gli applausi degli ex dipendenti della fabbrica dell’alluminio.

 

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