Roma, 30 ago. (Adnkronos) – La maggior parte degli italiani sembra favore al divieto del cellulare in classe. Secondo una indagine flash su ‘Il sistema scolastico italiano. Strumenti di ascolto e di indagine sull’opinione pubblica e sulle famiglie con figli inseriti nel sistema scolastico’ di Swg, Kpmg e ministero dell’Istruzione il 76% è totalmente d’accordo o d’accordo su un divieto nelle scuole secondarie, soprattutto tra genitori e over 55.
Il focus di questa terza wave si è concentrato sui temi dell’utilizzo degli smartphone in classe e delle potenziali applicazioni dell’intelligenza artificiale all’interno del mondo della scuola. I dati appaiono inequivocabili: gli italiani, non solo i genitori, ma anche chi non ha figli e anche i più giovani, reputano giusto vietare l’utilizzo dei cellulari in classe, così come vorrebbero una legge che limitasse l’accesso ai social a chi ha perlomeno compiuto 15 anni.
Una posizione netta, quasi plebiscitaria che raccoglie oltre 3 italiani su 4, che è più forte tra gli over 55, ma è sostenuta ampiamente anche dai giovani fino ai 34 anni. Numerosi i pericoli associati all’utilizzo del cellulare senza controllo, da parte di un adolescente: in primis l’esposizione ai pericoli esterni (relazioni con persone sconosciute, condivisioni di informazioni personali, cyberbullismo, pornografia), ma anche il rischio di sviluppare delle dipendenze e di cadere in forme di isolamento sociale. Paradossalmente, i pericoli meno indicati sono quelli legati alle prestazioni scolastiche.