Mafia: depistaggio Borsellino, poliziotto ‘dopo interrogatorio Scarantino incontrò Tinebra’ (2)

(Adnkronos) – “La Boccassini era spessissimo nei nostri uffici – dice ancora Militello, andato da poco in pensione – Ricordo quando mettemmo una microspia. Quando venne fuori che si erano portati il figlio del collaboratore Di Matteo. Che i fratelli Vitale si erano messi a disposizione per farlo portare via. Boccassini e Arnaldo La Barbera ci hanno atteso fino a notte, ricordo. Ci attendevano in ufficio per aspettare noi”.

E poi racconta che dopo la strage di via D’Amelio “sono andato all’anagrafe per identificare gli immobili di tutti, per vedere se c’era qualche soggetto noto. Sono stato impegnato diverse ore, all’indomani sono andato in via D’Ameli. Abbiamo collaborato con la Scientifica e i vigili del fuoco per risalire ai pezzi di macchine saltati in aria, per cercare di portare via i rottami”.

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