Elezioni: Locati (Italexit), ‘Paese che non si indigna per candidatura Gallera non è civile’

Milano, 18 ago.(Adnkronos) – “Un paese che dimentica e non si indigna per la candidatura di un Gallera non è degno di chiamarsi civile”. Lo scrive su Facebook Consuelo Locati, legale delle circa 500 famiglie di vittime del Covid-19 che hanno intentato una causa civile contro governo, ministero della Salute e Regione Lombardia e oggi candidata nelle liste di Italexit per le prossime elezioni politiche del 25 settembre.

Nel suo post, Locati scrive: “Il protagonismo delle dirette serali nel pieno della strage del febbraio 2020, quando noi cittadini eravamo inconsapevoli, ma lui e il suo collega Fontana (e tutti al ministero, compresi ministri e tecnici) ben sapevano che il Covid era come la peste, ma per tutti ” non c’è motivo di preoccuparsi, il virus è poco più di una banale influenza, non così letale nelle conseguenze”. Colui che, sulla zona rossa nella bergamasca (nei comuni di Nembro ed Alzano Lombardo a beneficio di Conte e di chi non si ricorda i nomi), disse nell’aprile 2020 “è vero ho controllato, potevamo farla anche noi in regione”, per poi dire che questa frase era stata interpretata, per poi dire che non potevano chiedere la zona rossa perché non avevano i dati salvo poi dire e scrivere, anche nel suo libro che Gallera definisce “cool” a bordo piscina, che i dati c’erano ma lui e Fontana li avevano inviati all’Oms”.

E, prosegue, “perché secondo queste due esimie menti dovesse essere l’Oms a chiedere la zona rossa a febbraio 2020 lo abbiamo capito molto più tardi, quando è emerso che fosse la foglia di fico del ministro della Salute, Speranza, guarda caso colui che verrebbe riconfermato da Letta, che a sua volta ha candidato Crisanti (che ritengo sempre un eccelso scienziato che seppe tutelare il Veneto nella prima ondata) per fare da scudo allo stesso Speranza con il ritornello del “povero ministro vittima del sistema e di tecnici (nominati da lui peraltro) incompetenti”, dimenticandosi che questi tecnici sono stati riconfermati successivamente e sono qelli che hanno emanato circolari a presunta tutela della vita degli italiani dal 2020 al 20 luglio 2022″, concludendo: “Chiedo: è questa l’Italia che vogliamo?”

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