“Novidade” all’ex Manifattura Tabacchi; tra realtà immersiva e tradizione

Accostare scienza ed emozioni potrebbe sembrare un’utopia. Invece spesso disfarsi di ogni preconcetto o costume tradizionale è la chiave per immergersi in un mondo nuovo, quello che dovrebbe indagare e far riflettere sul rapporto tra l’uomo e l’innovazione.

Da lunedì 13 a giovedì 23 dicembre Cagliari è un epicentro di tecnologia e futuro, dialoghi sulla sostenibilità, l’arte e la natura, con performance di artisti, artigiani e tanta musica.

La manifestazione si chiama “Novidade”, ideata da Sardegna Ricerche, e animerà l’ex Manifattura Tabacchi in un fitto calendario di incontri ed eventi. Ieri il taglio del nastro alla presenza della Direttrice Generale di Sardegna Ricerche Maria Assunta Serra e la presidente di Sardegna Film Commission Nevina Satta. È proprio la numero uno del polo tecnologico regionale a presentare l’iniziativa: “Novidade è un’opera corale voluta da Sardegna Ricerche e realizzata insieme a partner pubblici e privati. Parliamo di Forestas, Fondazione Sardegna Film Commission, Conservatorio di musica di Cagliari, Società umanitaria Cineteca sarda, Sardegna Teatro, Opificio Innova, Is Mascareddas e con il supporto tecnico dell’Associazione Enti locali per le attività culturali e di spettacolo. Tutti coinvolti in un programma ampio per la città di Cagliari volto a portare l’innovazione e la ricerca nel mondo dell’arte, della musica e del teatro, con esibizioni emozionali capaci di coinvolgere grandi e piccini”. La Serra ha aggiunto: “Sa Manufattura è un bene di pregio che vogliamo far diventare una fabbrica della creatività. Per questo le prossime iniziative sono in cottura per il 2022. Ma posso già anticipare che a breve ci saranno la ristrutturazione del cinema e della terrazza”.

video mapping “Trasmutazioni”

Il primo colpo di scena di Novidade avviene proprio all’ingresso della ex manifattura, con il video mapping “Trasmutazioni”, a cura di Digital Art Sardinia con musiche di Emanuele Contis, che porta alla scoperta dell’Isola attraverso un viaggio nel passato legato anche alla storia del sito, tra arte, memoria, creatività e natura. L’esperienza continua all’interno di architetture gonfiabili mentre un’installazione di grande valore è “In Bolu”, un omaggio all’artigianato, patrimonio culturale della Sardegna. All’interno si trova una tavola per la festa con ceramiche di pregio, come quelle delle maestre Emilia Palomba, Dolores Demurtas e arazzi provenienti da Bonorva, Mogoro e Morgongiori. Bolu anticipa inoltre uno spazio permanente dedicato al design e all’artigianato che vedrà la luce nei prossimi mesi.

Suggestive anche le opere di Crisa – il suo “mondo fragile” racconta la decadenza della società e la fragilità del pianeta – e il “dinamismo metamorfico” di Daniela Frongia che indaga l’impatto ambientale dei nostri gesti ripetuti nel tempo. E ancora i concerti del Conservatorio, la musica jazz curata dal BFlat, gli spettacoli teatrali di Is Mascareddas, proiezioni cinematografiche e l’omaggio a Gigi Riva completano un cartellone ricco di esperienze e momenti divulgativi. Come le conferenze in programma venerdì 17: al mattino “La scienza sui social”, nel pomeriggio quella dedicata a “Raccontare la pandemia – la narrazione scientifica fra dati e fake news”, con l’intervento del giornalista scientifico Sergio Pistoi.

contenuto offerto in collaborazione con Sardegna Ricerche

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