Energia elettrica pulita e reti intelligenti: i progetti avviati in Sardegna

Sfruttare al meglio le opportunità di utilizzare energia elettrica “pulita”, prodotta da fonti rinnovabili, in bassa tensione in corrente continua. Il primo tassello di un più ampio progetto al quale sta lavorando il Gruppo Eneron, presente in Sardegna con Energit e in Sicilia con Onda Più, è stato presentato stamane nell’ambito dell’appuntamento di chiusura del programma “Reti intelligenti per la gestione efficiente dell’energia” promosso da Sardegna Ricerche.

Sono stati il direttore generale del gruppo Eneron, l’incegner Luigi Martines, e il general manager di Energit, l’ingegner Marcello Spano, ad illustrare in dettaglio il progetto sperimentale Grid 2.0-Btcc realizzato da Sinergia R&S e Onda Più e condotto in Sardegna.

Il progetto ha previsto la realizzazione a Cagliari, nell’edificio che ospita la sede di Energit, di un prototipo costituito da un piccolo impianto fotovoltaico con batterie di accumulo per alimentare due differenti apparati utilizzatori (piccoli elettrodomestici) nativamente funzionanti a corrente continua.

“Il progetto – spiegano gli organizzatori – ha previsto due step: nel primo gli apparati sono stati utilizzati (impiegando degli adattatori) alimentandoli a corrente alternata (secondo cioè la modalità operativa oggi prevalente); nel secondo sono stati alimentati direttamente in corrente continua evitando ogni passaggio intermedio. Dalla comparazione svolta durante la sperimentazione è emerso che il sistema a corrente continua consente un risparmio energetico rispetto al primo pari al 4%, dovuto al fatto che i dispositivi nativamente funzionanti in corrente continua non sono più alimentati in corrente alternata”.

A questi risultati si aggiungono quelli, non meno rilevanti, registrati sotto il profilo dell’innovazione in chiave di migliore efficienza e dell’apprezzabile riduzione del costo di generazione-distribuzione dell’energia elettrica in corrente continua. Non da ultimo, poi, è emerso il contenimento dei costi di gestione e di manutenzione della rete elettrica e l’ottimizzazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. “Ai risultati importanti di questo progetto il Gruppo Eneron darà adesso seguito – spiegano – con un altro ‘cantiere progettuale sperimentale’, questa volta in Sicilia, che prevede l’utilizzo di corrente continua in bassa tensione – che per altro consente maggiore semplicità di impiego e maggiori margini di sicurezza nell’utilizzo anche da parte dell’utente finale – su scala più ampia. In particolare la progettazione riguarderà porzioni di diversi fabbricati di differente destinazione d’uso (uffici commerciali, abitazioni private, ecc…) in un’area di particolare pregio ambientale ed architettonico qual è Ortigia, il centro storico di Siracusa”.

“Per il nostro Gruppo è stato importante aver potuto prendere parte a questo progetto al fianco di strutture di primissimo piano come Sardegna Ricerche – ha commentato il ceo del Gruppo Eneron, Luigi Martines -. I risultati ottenuti a conclusione della sperimentazione, che sono stati in linea con quelle che erano i nostri studi, aprono concretamente la porta a future applicazioni su scala più ampia. L’avvento delle smart grid, vale a dire di reti insieme di informazione e di distribuzione elettrica gestite in maniera intelligente sotto vari aspetti e funzionalità, porta a una visione completamente differente della rete rispetto a come siamo stati abituati a conoscerla sin qui. In questo scenario le micro grid, qual è appunto quella oggetto del nostro progetto sviluppato in Sardegna, rappresenta uno strumento versatile e molto utile anche per sensibilizzare i cittadini al risparmio energetico e all’uso di energia prodotta da fonti rinnovabili e non inquinanti. Inoltre tali sistemi consentono anche di abbattere considerevolmente i costi per fornire energia elettrica alle zone in via di sviluppo rendendo sempre più vicino il risultato di un’effettiva emancipazione energetica”.

“Tutto ciò – ha concluso Martines – nel segno di quella transizione ecologica col progressivo abbandono dell’energie fossili in favore di quelle rinnovabili che non è più solamente un impegno preso dalla comunità internazionale ma un’esigenza non più procrastinabile se non continuando a pagare un prezzo altissimo”.

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