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Sanità a Sassari, lettera ad Anac e Corte dei conti: “Violate norme su assunzioni”

Alessandra Carta

di Alessandra Carta

Se ne occuperà anche l‘Anac, l’Autorità nazionale anti-corruzione, tanto per gradire. Così hanno deciso Fedir e Cisl che sulle nomine dei manager esterni nell’Azienda ospedaliera-universitaria di Sassari hanno ingaggiato una battaglia “di trasparenza e giustizia”. La lettera-denuncia firmata dalle due sigle dei lavoratori è arrivata pure al Collegio sindacale dell’Aou, ovvero l’organo interno di controllo, così come alla presidenza della Regione, all’assessorato alla Sanità e alla Procura della Corte dei conti.

In ballo ci sono cinque contratti che al Fedir e alla Cisl non sono andati giù, perché considerati “illeciti”. Sotto accusa, su tutti, è finita la Direzione generale dell’Azienda (nella foto) che non è mai cambiata, nemmeno durante la gestione commissariale precedente alle nomine di fine 2021: all’Aou di Sassari, su indicazione della Giunta di Christian Solinas e di concerto con l’Università guidata dal rettore Gavino Mariotti, c’è sempre Antonio Lorenzo Spano. Almeno dalla seconda metà del 2020.

I cinque dirigenti esterni reclutati dall’Aou sono stati assunti in sei mesi, sempre da Spano. Che ha firmato il 27 ottobre del 2021 una determina da commissario straordinario, la Dcs numero 924, e poi sempre provvedimenti da direttore generale. A raffica, nel 2022. Precisamente a marzo, nei giorni 7, 25 e 29 e ancora il 1° aprile. Le Ddg, questo l’acronimo degli atti pubblici, corrispondono ai numeri 210, 256, 261 e 292.

Spano ha reclutato ingegneri ed esperti contabili e e informatici per funzioni apicali in materia processi gestionali e sicurezza. “Nella pianta organica dell’Azienda ospedaliera-universitaria di Sassari sono presenti diversi dirigenti tecnici ed amministrativi per i quali, seppure in possesso dei titoli per assumere gli incarichi vacanti, l’Aou non avvia le procedure per la regolare attribuzione” dei posti, hanno scritto Fedir e Cisl.

Ancora dall’esposto dei due sindacati: “Le strutture dirigenziali vacanti, complesse e semplici, vengono invece affidate ad alcuni direttori che risultano accentratori di responsabilità di molti incarichi plurimi“. Fedir e Cisl, in particolare, parlano di due manager. Sempre stando a quanto riportato nella denuncia, l’Aou, dopo la segnalazione da parte delle organizzazioni dei lavoratori, “ha comunicato di non poter attribuire” i posti vacanti “in assenza di un regolamento che individui la retribuzione di posizione complessiva, ritenendo questo motivo una ‘illegittimità’ ostativa alla regolare copertura delle funzioni”.

Fedir e Cisl, attraverso una lunga corrispondenza sempre allegata all’esposto, hanno ribattuto facendo notare che “invero un regolamento per l’individuazione delle fasce di posizione esiste già e comunque il contratto collettivo nazionale prevede minimi stipendiali ineludibili”. Non solo, i sindacati si sono detti pronti a sedersi al tavolo con i vertici dell’Aou per aggiornare eventualmente gli stessi documenti”.

Spano, a sentire Fedir e Cisl, ha risposto picche ed è andato per la sua strada. Lo scorso febbraio, è scritto sempre nell’esposto, “nonostante il formale impegno della direzione generale all’avvio del tavolo contrattuale per l’aggiornamento della retribuzione di posizione degli incarichi, nulla è successo. Ma, nel contempo ed in tempi rapidissimi, l’Azienda ha espletato alla velocità della luce selezioni per l’acquisizione di figure tecniche ed amministrative esterne all’Aou, attingendo” da altri enti.

Per Fedir e Cisl, “le procedure selettive sono assunte in violazione delle norme contrattuali che regolano l’accesso della dirigenza dall’esterno e tutelano la dirigenza già presente in organico”. I sindacati parlano pure di “mancato rispetto delle procedure contabili relative al rispetto dei vincoli previsti” in relazione ai “Fondi per il personale e nel Piano aziendale del fabbisogno”, sempre in materia di risorse umane.

All’Aou il braccio di ferro tra sindacati e dirigenza va avanti da gennaio. È dal giorno 14 che Fedir e Cisl hanno cominciato a “contestare a Spano le violazioni commesse”. Inutilmente. Da qui la decisione dei dirigenti e sindacalisti – Elisa Petrone per la sigla autonoma e Roberto Manca per la Cisl – di scrivere ad Anac, Corte dei Conti, Regione e Collegio sindacali dell’Aou. Con un appello per tutti: “Si prega codeste Autorità di intervenire ognuna per la propria specifica competenza e di notiziare gli scriventi dei risultati dell’attività”.

Fuori sacco, sul fronte più interno alla Regione, c’è l’interrogazione presentata dall’onorevole sassarese Gian Franco Satta, quota Progressisti dell’Aula, che reclama “il rispetto della titolarità nelle assegnazioni dirigenziali, al fine di garantire il perfetto funzionamento dell’Azienda e quindi la migliore qualità dei servizi sanitari da erogare ai
cittadini”.

Alessandra Carta

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