Salmo aiuta la Sardegna che brucia: concerto gratis e 10mila piante di ulivo

Il 26 luglio Salmo si è esibito sul mare di Cala dei sardi della sua Olbia. Un pubblico ristretto, circa duemila persone in barca, ha potuto assistere al suo show in compagnia di Bob Sinclar e Coez, ma nelle stesse ore stavano divampando nell’Oristanese gli incendi che in una settimana hanno distrutto circa 20mila ettari di Sardegna. Poche ore dopo il concerto Salmo, Maurizio Pisciottu all’anagrafe, ha deciso di fare qualcosa per la sua Isola e per chi non aveva potuto assistere al suo Water world music festival. “Sono disposto a farmi arrestare pur di suonare dal vivo”, aveva annunciato, mentre chiedeva ai suoi oltre due milioni di follower di dare un contributo alla Sardegna devastata dai roghi. I due progetti stanno andando avanti, non si trattava di ruffiane mosse promozionali. Anche perché non ne ha bisogno: il suo album “Playlist” in questi giorni è stato certificato disco di platino per la sesta volta, con più di 300mila copie vendute dall’uscita nel 2018.

Ora dal suo profilo Instagram ha rotto gli indugi, rivelando che l’idea del concerto gratis sta andando in porto. “Ok, ci siamo. Venerdì 13 agosto live gratuito in Sardegna. Vi comunicherò città e orario il giorno stesso. Non mancate“. Immediata la reazione del pubblico, che adesso pende dalle sue labbra per scoprire i dettagli di questa mossa che arriva in una fase delicata con le varie limitazioni anti-Covid. Da subito Salmo aveva annunciato di essere pronto a tutto per offrire la cura della sua musica alla Sardegna ferita e non sarà facile fargli cambiare idea, il dado è tratto. Parallelamente il rapper olbiese si è messo in moto subito su altri fronti, senza aspettare i tempi titanici della politica regionale che aveva garantito 20 milioni di ristori da destinare subito alle comunità dell’Oristanese colpite dai roghi, ma non si è trovato l’accordo e la pratica “urgente” slitta a settembre. Dopo le vacanze.

Con i Canadair ancora in volo aveva contattato la Croce rossa offrendo il suo contributo con 10mila piante di ulivo per ricolorare di verde la terra incenerita. “Ha preso visione della nostra raccolta fondi e ci ha contattati come presidio territoriale – confermano dal comitato di Oristano della Croce rossa italiana -. La sua donazione di piantine di ulivo entrerà in un progetto più ampio di rimboschimento che verrà portata avanti, quando finalmente l’emergenza sarà passata, con il coordinamento dei Comuni interessati e delle autorità competenti”. Anche questa non è un’idea buttata lì per far bella figura, ma un contributo concreto a una difficile opera di ricostruzione. “Sarà un’azione articolata perché si dovrà stabilire quali tipologie di piante inserire in quali aree e in quale periodo – concludono dalla Croce rossa oristanese -, il suo sarà un aiuto importante per questo progetto che cerchiamo di portare avanti anche grazie alla nostra raccolta fondi online“.

Marcello Zasso
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