Il concerto-preludio di Insulae Lab, nuovo centro di produzione jazz a Berchidda

Si chiama Piano Island, il progetto inaugurale di Insulae Lab, il centro di produzione nuovo di zecca che sta prendendo forma a Berchidda. La conferenza stampa di presentazione passerà da Cagliari, dalla Fondazione di Sardegna, il prossimo 4 ottobre. Ma intanto nella città gallurese del jazz, la casa del trombettista Paolo Fresu, si scaldano i motori.

L’appuntamento di oggi – alle 21 nel Cinema Teatro Santa Croce di piazza del Popolo – vale una sorta di preludio. Quasi una prova zero, benché il concerto metta insieme due nomi di peso, quelli di Luca Mannutza e Placido ‘Dino’ Rubino, uniti in un progetto vivo che mette insieme estro e arte. Ingresso 5 euro, prenotazioni (gradite) al 342 6476726, sia con chiamata che via WhatsApp.

“Piano Island è una produzione interamente originale che proprio in questi giorni sta affinando il suo messaggio in musica. Un concerto per pianoforte che darà a Rubino Mannutza l’onere e l’onore di diventare i primi attori della scena.

Rubino, classe 1980, nasce a Biancavilla, nel Catanese. Inizia a studiare pianoforte classico nel 1991. Tre anni più tardi, dopo aver visto suonare Tom Harrell, decide di passare alla tromba. Nel ’95 frequenta i seminari di Siena Jazz, dove gli viene assegnata una borsa di studio per l’anno successivo. Nel 1998 partecipa al premio Massimo Urbani e vince come miglior talento nazionale emergente.

Mannutza, invece, è nato a Cagliari nel 1968. Si avvicina alla musica giovanissimo grazie al padre che, a soli 4 anni, gli impartisce i primi insegnamenti di pianoforte. Nel 1979 si iscrive al Conservatorio del capoluogo, dove a 18 anni si diploma con ottimi voti. Dopo anni di esperienze, anche in gruppi di rock progressive e fusion, nel 1990 si avvicina al jazz per assecondare una naturale predisposizione all’improvvisazione e alla creatività.

Di Insulæ Lab non si è scritto ancora nulla. Ma “sarà tantissimo e sarà tantissime cose”, fanno sapere da Berchidda, dove Piano island è solo “la prima gemma di un progetto che sarà non una promessa ma un impegno reale. Concreto. duraturo”, spiegano ancora dal quartiere generale della cittadina gallurese, “terra fertile” per la musica e non solo. “Mare, vento, rocce e macchia di Gallura che colorano l’ispirazione e le espressioni artistiche sino a farne dei capolavori d’impressionismo musicale”.

Gli ingredienti sono determinanti. “Le sfumature jazz prevalgono, esaltate dall’essenza mediterranea di Paolo Fresu: sua la direzione artistica di Insulæ Lab, idea cui l’Associazione Time in Jazz ha donato linfa e cure sino a vederla crescere, svilupparsi, gemmare, sbocciare. E splendere”. Il nuovo centro di produzione è uno dei cinque che si contano in Italia. Tutti nuovissimi e di recente ammessi al finanziamento nazionale. Altre a Berchidda, ecco il We-Start-Piemonte Orientale Music dell’associazione di Rest-Art di Novara; il Centro produzione musica di Roma, con Casa del jazz e Auditorium Parco della musica; Toscana produzione musica Ets, sull’asse Firenze-Pisa; il Centro adriatico produzione musica Ets di Pescara.

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