Una mostra dedicata al pittore e incisore Carmelo Floris è stata inaugurata nei giorni scorsi nelle sale espositive della sede di Sassari della Fondazione di Sardegna, in via Carlo Alberto.
Nel percorso espositivo sono esposte quindici opere realizzate da Carmelo Floris e quattro opere di Giuseppe Biasi. Nelle prime due sale, infatti, è possibile mettere a confronto il lavoro dei due artisti nella loro interpretazione del costume sardo. Tra le opere di proprietà della Fondazione saranno visibili le tre lunette del Ciclo decorativo di Casa Siviero ad Oristano (1933), le scene domestiche e i ritratti di donne in costume.
Con questa mostra la Fondazione di Sardegna vuole portare avanti l’obiettivo di favorire la pubblica fruizione di opere appartenenti alla sua Collezione d’arte e di opere di proprietà di soggetti privati e pubblici. Una sinergia di intenti che contribuisce concretamente alla condivisione del patrimonio artistico sardo.
I lavori di Carmelo Floris traggono ispirazione dalla gente comune e da quegli aspetti etnoantropologici ricercati nei centri interni dell’Isola, dal microcosmo dove anch’egli ha vissuto, andando a respirare l’aria della grande città solo per brevi periodi.
La regione storica della Barbagia di Ollolai, i paesi di Olzai e Gavoi sono il paesaggio culturale in cui usi e tradizioni si conservavano inalterati e costituivano per l’artista una continua ed inesauribile fonte di ispirazione, che non ha avuto bisogno di andare a ricercare altrove, perché è quello in cui ha vissuto sin da ragazzo. È la vita che si svolge in questi paesi, con il loro sistema di relazioni e lo scandire del tempo tra riti e natura, il grande tema che Floris sviluppa lungo l’arco della sua vita.