Contemporanea, i protagonisti della scultura in dialogo a Tortolì

Arriva dal 24 al 26 settembre a Tortolì Contemporanea Sculptures and places, tre giorni di conferenze e workshop con protagoniste e protagonisti del mondo dell’arte contemporanea organizzati da Fondazione di Sardegna nell’ambito dellapiattaforma AR/S – Arte Condivisa in Sardegna.

Contemporanea, diretto da Franco Carta e curato da Giuliana Altea e Antonella Camarda, attraverso Sculpture and places vuole offrire opportunità di incontro e relazione, di formazione e specializzazione per tutti i pubblici che vuole accogliere: parte del programma è rivolto a nuove generazioni di artiste/i, curatori e curatrici e professioniste/i delle arti visive selezionati attraverso una open call e vincitori di una borsa di studio; gli appuntamenti pomeridiani invece saranno aperti al pubblico, per raccontare e far conoscere tematiche legate al dibattito sull’arte e sull’attualità.

Gian Maria Tosatti – Storia della Notte e Destino delle Comete – Padiglione Italia

Con Sculptures and places arrivano a Tortolì, negli spazi della Ex Blocchiera Falchi in Via Eleonora d’Arborea 5, artiste/i, galleriste/i, curatrici e curatori di fama internazionale, con l’obiettivo di discutere il ruolo e l’importanza della scultura nelle pratiche artistiche contemporanee, il suo rapporto con la natura e il territorio, con l’ambiente costruito e la sfera pubblica.

Come dichiara Giuliana Altea, “Nel progettare la prima edizione di Contemporanea abbiamo tenuto conto della specificità del luogo: Tortolì è un paese dell’Ogliastra immerso nella natura, in cui il sole, il vento e il mare hanno scolpito le rocce e dato forma alla vegetazione, ma è stato anche la sede di un progetto di scultura urbana, “su Logu e S’Iscultura (il luogo della scultura), portato avanti negli anni novanta dal gallerista ligure Edoardo Manzoni. Da qui il titolo di questa edizione Sculptures and places, sculture e luoghi.”

Carmen Calvo_Veduta della mostra personale all’ IVAM Centre Julio González, 2022_01

Nei tre giorni di talk e incontri si affronteranno diversi temi: dalla smaterializzazione dell’arte (si pensi alla popolarità mediatica degli Nfts) alla relazione e l’interazione con le opere dal vivo, dal problema della sostenibilità della scultura, il suo footprint ecologico anche in relazione ai meccanismi di circolazione delle opere nel sistema dell’arte, al tema dell’arte pubblica, i monumenti, fino a una riflessione su questioni politiche e sul politically correct.

La scelta della forma dialogica, dell’incontro tra due speaker, è stata alla base della costruzione del programma dell’evento, nato con la volontà di avviare un dibattito e costruire un momento di confronto aperto: “Gli incontri rispondono a un’esigenza esplorativa, – spiega Antonella Camarda – non siamo in cerca di risposte definitive, ma vogliamo che queste domande entrino nella conversazione, siano oggetto di riflessione critica sia per gli ospiti che per gli spettatori. Abbiamo invitato artisti e colleghi provenienti da background, pratiche e posizioni critiche differenti, per esplorare questi temi nel modo più aperto possibile. Si pensi alle artiste e artisti coinvolti: l’humor e la contraddittorietà delle sculture di Nairy Baghramian, e il rigore formale e lo sguardo fotogarfico di Bettina Pouttschi, entrambe iraniane trapiantate a Berlino; il concettuale radicale e femminista di Carmen Calvo, valenciana e quello architettonico e basato sul linguaggio di Mary Ellen Carroll; l’attivismo di Pedro Reyes, messicano, combinato con passione per lo scalpello, e quello ibrido, performativo ed ironico di Adrian Paci; i lavori di addizione e sottrazione di Emilio Isgrò e Gian Maria Tosatti, due generazioni di artisti italiani a confronto.

Adrian-PaciThe-Column-Vite-in-transito-Biennale-di-Venezia-2014-courtesy-of-Kaufmann-Repetto

Anche fra i curatori, Kathy Alliou, Luca Cheri, Martin Engler, Luigi Fassi, Chiara Gatti, Mark Gisbourne, Elisa Linn, Lucrezia Longobardi e Lennart Wolff portano nella conversazione esperienze e punti di vista complementari. Abbiamo anche incluso il punto di vista delle gallerie, con André Buchmann e Nerina Ciaccia, e dell’editoria d’arte, con Massimo Bray e Giuseppina Leone.”

Contemporanea – come racconta Franco Carta – porta in Sardegna professionisti ai massimi livelli del settore, proponendo l’isola come piattaforma discorsiva e possibile centro mediterraneo, non più solo geografico, di un sistema dell’arte sempre più delocalizzato e globale. Allo stesso modo il progetto vuole coinvolgere giovani artisti e curatori a prendere parte al dibattito, imparare dalle esperienze altrui e farsene di proprie. L’ambizione è quella di creare nuovi network, piantare semi che possano poi dare origine a nuovi progetti creativi.”

Contenuto offerto in collaborazione con Fondazione di Sardegna

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