Cagliari ospita la Festa della ceramica: giorni dedicati all’arte dei modellatori

Sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 ai Giardini pubblici di Cagliari, si svolgerà l’ottava edizione della Festa della Ceramica, mostra mercato internazionale, organizzata dall’associazione Il Terzo Uomo. Questa edizione vuole essere una vetrina della ceramica artistica sarda, un settore che lotta soprattutto in questo periodo di pandemia per affermarsi nel quadro di una economia isolana sempre più debilitata. I ceramisti lavorando sulla propria ricerca artistica, unendo tradizione, identità e sperimentazioni, nonostante tutto, non si sono mai fermati e dovendo contare esclusivamente sulle proprie forze cercano prospettive di sopravvivenza. Sarà un’edizione particolarmente ricca di importanti partecipazioni di artisti della ceramica provenienti dalla Sardegna ma anche dalla Francia.

La particolarità di questa manifestazione è che in ogni stand sarà presente l’artigiano-ceramista, autore-realizzatore delle opere esposte. In un’epoca in cui tutto è globalizzato e spersonalizzato avere la possibilità di conoscere direttamente un autore è un privilegio che si inserisce in un trend europeo di mostre mercato che valorizzano la ceramica contemporanea. Venticinque ceramisti professionisti, si incontreranno per esporre le loro creazioni realizzate con diverse tecniche e materiali: oggetti d’uso, d’arredamento, sculture, gioielli.

La manifestazione sarà organizzata in un’ottica pedagogica e culturale, per avvicinare sempre di più il pubblico a questa antica arte. L’iniziativa, oltre ad identificare la ceramica sarda come risorsa di interesse turistico, promuove una produzione artigianale d’eccellenza, dimostrando ancora una volta il labile confine tra arte e artigianato artistico. Anche quest’anno la Festa della Ceramica ospiterà artisti che con grande disponibilità si confronteranno con l’argilla, materia povera e nobile nel contempo.

Così si vorrebbe contribuire a saldare maggiormente il rapporto con le arti visive e con le collezioni d’arte esposte nelle sale dei Musei Civici e collegare negli spazi del Giardino, il Museo con il paesaggio circostante. Durante i due giorni della manifestazione , dialogheranno con la collezione ceramica Ingrao, esposta nella Galleria Comunale, le opere realizzate in collaborazione con Lea Gramsdorff ‘Exodus.5, figure in terra cruda’, Federico Carta ‘graffiti su vasi'”, Bruno Meloni ‘figure giganti in tondino di ferro, con l’anima sonora in lamina di terracotta’, che cimentandosi nelle diverse fasi di lavorazione della ceramica: terra cruda, terra cotta, terra decorata, coniugano il fare con l’intervento artistico.

Sabato 25 settembre alle 19, nello spazio all’aperto antistante la Galleria, si terrà una tavola rotonda a cui interverranno: l’architetto Roberto Virdis, la storica dell’arte Concettina Ghisu, i ceramisti Robert Carzedda del laboratorio Terrapintada di Bitti e Lucio e Silvia Fanti del laboratorio LS Linearte di Serramanna Si parlerà del rapporto di collaborazione creativa tra il mondo della ceramica e quello dell’architettura, di progetti di opere pubbliche nei centri della Sardegna, realizzati con elementi in materiale ceramico, prodotto da maestranze artigianali locali. Si racconterà l’esperienza di ‘Umbra Noa’, progetto per una struttura ricreativa ombreggiante, dell’architetto Virdis, realizzato a Villanovaforru, e del restauro della cupola della parrocchia seicentesca di San Leonardo nel comune di Serramanna. Durante le due giornate, il ceramista francese Patrice Voelkel sarà l’autore della realizzazione di una giara, che costruirà in diretta nel giardino, con la tecnica della corda.

Quest’anno la Festa della Ceramica ha in programma di estendersi in Alta Marmilla che per le sue peculiarità risulta essere un territorio adatto per le residenze artistiche e gli scambi culturali. Il 27 settembre alle 18.30 al Move the Box di Villa Verde inaugurazione della mostra ‘Ex luto hominem’ fotografie di Nicola Monari. Il 28 e il 29 settembre Laboratorio ‘Jarre à la corde’ tenuto dal ceramista Patrice Voelkel. L’evento si propone pertanto come un’occasione per tessere rapporti con una rete internazionale del turismo, dell’ arte dell’artigianato e del commercio, partecipando non solo alla valorizzazione del capoluogo, ma anche di un piccolo centro come quello di Villa Verde e dei paesi del Consorzio delle Due Giare

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