Autunno in Barbagia, nel weekend cortes apertas ad Orani e Austis

Questo fine settimana saranno Austis e Orani i due protagonisti dell’autunno barbaricino. Il primo è nel cuore verde del Mandrolisai, il secondo nella Barbagia più profonda. Entrambi sono pronti a offrire ai visitatori un weekend all’insegna della riscoperta delle tradizioni, del gusto e dell’ospitalità di una Sardegna insolita, tutta da scoprire.

Il paese di Austis A oltre 730 metri sul livello del mare Austis è una delle perle del Mandrolisai. Si distingue per il suo paesaggio boscoso e incontaminato, caratterizzato prevalentemente da lecci e roverelle. Il suo territorio abbraccia circa 5000 ettari, di questi 2000 sono stati destinati all’uso civico, mentre 900 sono in concessione all’Ente Foreste per attività di forestazione. L’area è abitata da tempi lontanissimi come dimostrano i ritrovamenti legati all’età del bronzo (da vedere tra l’altro il villaggio nuragico S’Urbale) e fu frequentato anche in epoca romana (il nome rivela la base latina Augustis). In età imperiale l’area fu infatti sede di una stazione militare (Forum Augustis). Nelle sue campagne, ai confini con il territorio di Neoneli in località Sa Conca de Su Cannizzu, è possibile ammirare Sa Crabarissa, uno dei monumenti naturali più noti e rappresentativi della Sardegna, si tratta di un blocco granitico di oltre 50 metri che ricorda una ragazza in abito tradizionale.

Nel tempo il paese ha mantenuto la sua vocazione agropastorale con un’economia basata principalmente sull’allevamento. Nel centro storico di Austis è possibile ammirare le antiche e caratteristiche abitazioni in granito. La chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine assunta risale alla seconda metà del 1500 ed è caratterizzata da una particolare pendenza lungo il percorso che porta dall’ingresso al presbiterio oltre che dalle opere dell’artista locale Elio Sanna. In località Sa Sedda de Basiloccu si trova invece una chiesa rurale dedicata a Sant’Antonio da Padova edificata nel 1669 per opera dei coniugi Grissante Satta e Giovanna Maria Dessì. Particolarmente legata alle sue tradizioni, la comunità austese anche grazie al contributo dell’antropologa Dolores Turchi, ha riscoperto e valorizzato in anni recenti le sue antiche maschere, Urtzus e Colonganos, ricoperte di pelle e dalle caratteristiche ossa appese sulla schiena. Tra i piatti tipici, tutti gustosi e genuini, sa fregala stufada, pasta di semola al forno.

Le Cortes ad Austis L’idea del lavoro è al centro della manifestazione austese che, come ogni anno, dà alle sue Cortes un filo conduttore. Il lavoro come progetto che fonde antico e moderno senza prescindere dalle particolarità di un territorio caratterizzato da un ambiente incontaminato, odori e sapori unici e da una ospitalità apprezzata e riconosciuta dai visitatori. L’inaugurazione è fissata alle 19,30 con degustazioni di prodotti tipici.
Sabato mattina 27 apertura delle Cortes con allestimenti a tema, gusti, profumi e sapori d’eccellenza. Sarà possibile vivere e apprezzare le capacità artigianali locali, la cultura del territorio austese e della Barbagia del Mandrolisai. Alle 11 presentazione del laboratorio degli studenti delle medie che, grazie alla collaborazione con l’associazione Malik, hanno confezionato dei libri realizzati con prodotti locali. Nel pomeriggio la stessa associazione Malik proporrà “I libri aiutano a leggere”, teatralizzazione e letture per le Cortes. Domenica 28 settembre alle 10,30 è in programma una esposizione legata alla restituzione dei risultati di uno studio dal titolo “Cibo e territorio. Strategie e innovazioni organizzative delle produzioni agro-alimentari locali e di qualità?”, progetto coordinato da Benedetto Meloni, per il Dipartimento di Scienze Sociali e delle istituzioni, dell’Università di Cagliari, in collaborazione con l’Associazione Malik. Nel pomeriggio per le vie del paese risuoneranno le note del jazz dei Berchidda Funky Orchestra. La manifestazione si concluderà con balli e canti della tradizione austese. Sono previste visite guidate nei territori del paese tra i quali a Crabarissa e al sito Sa Conca de Oppiane, con il suo caratteristico rifugio naturale di roccia.

Dove mangiare e dormire: Agriturismo da Valore Tel. 0784 67333 – cell. 348 5244571, Agriturismo S’Argalasi Tel. 0784 67113 – cell. 333 6698770, Agriturismo Carale, Tel. 0784 67329 – cell. 339 2264930, Pizzeria Sueddane Tel. 0784 67010

Il paese di Orani Centro collinare nel cuore della Barbagia, vanta tra i suoi cittadini illustri artisti la cui fama ha superato i confini nazionali: tra questi lo scultore e pittore Costantino Nivola (1911-1988) le cui opere sono esposte nel museo oranese gestito dall’omonima fondazione. A Orani nacque anche l’incisore e pittore Mario Delitala (1887 -1990) a cui è dedicata una pinacoteca nel Convento Francescano, costruito nel 600 e oggi sede del Municipio. Nei dintorni si trovano diverse tombe di giganti ed è da visitare il complesso nuragico di Nurdole. Confinante con Sarule e a poco più di mille metri di altezza c’è il monte di Gonare, calcareo e ricoperto di boscaglia di lecci e roverelle, la zona è ricca di interessanti specie botaniche e qui sorge uno dei più importanti santuari mariani dell’isola. A proposito di luoghi di culto sono diverse le chiese da visitare in paese a partire da quella parrocchiale, dedicata a Sant’Andrea Apostolo. Di origine seicentesca è quella di Nostra Signora del Rosario caratterizzata dagli affreschi pittori Pietro Antonio e Gregorio Are, mentre sulla facciata della bizantina chiesa dedicata a Nostra Signora d’Itria è possibile ammirare una decorazione a graffito eseguita da Costantino Nivola nel 1958. Da segnalare inoltre la chiesa di San Giovanni Battista edificata in sostituzione di un’altra più antica annessa al convento dei Frati Francescani Minori, giunti ad Orani nel 1610.
Orani si distingue per il suo artigianato che spicca in modo particolare nel settore del legno (con le cassapanche tipiche), dell’arte dolciaria, nella tessitura, nella lavorazione della pelle e del ferro, nell’artigianato orafo, nella produzione e lavorazione del granito. L’economia del paese è stata caratterizzata anche dallo sfruttamento delle miniere di talco e di feldspato. Tra le tradizioni recuperate in anni recenti quella del carnevale con la maschera tipica Su Bundu, affascinante e misteriosa. Particolarmente interessanti i costumi tipici, in particolare, tra gli abiti femminili, si distingue s’Iscarramagnu con la tipica gonna detta anche roda, nera e bordata di rosso e finemente plissetata.

Le Cortes a Orani Anche a qui le Cortes aprono ai visitatori venerdì 26, alle 17,30 nella Casa Cuccu Pirisi. Alle 18 presentazione del libro “Mastros de linna artigiani del legno, falegnami e carpentieri a Orani” di Angelino Mereu. A seguire degustazioni di prodotti locali in piazza Cumbentu Ore 17:30. Sabato 27 si entrerà nel cuore della manifestazione con il secondo Campionato regionale “Su Mastru e Muru” ovvero una sfida tra muratori che ha come obiettivo quello di far conoscere una delle attività lavorative peculiari del paese barbaricino. Da vedere la mostra collettiva dedicata ad artigiani e artisti oranesi (in piazza Vittorio Emanuele). La Fondazione Nivola promuove invece nelle vie del centro storico la mostra itinerante “Ritorno a Itaca” con immagini che documentano il ritorno di Nivola in paese nel 1958 (le immagini sono dell’allora giovane fotografo Carlo Bavagnoli, allora a contratto per la prestigiosa rivista Life Magazine). Saranno possibili visite guidate sono a cura del personale Geoparco S.ca.r.l. Gruppo GeoDea che nel pomeriggio si occuperà anche della visita alla Pinacoteca Mario Delitala nei locali del Comune. Domenica si ripeterà il programma con in più la possibilità di visitare il paese a bordo di un trenino. Nella mattinata “Sa Cotta de su Pane”, dimostrazione della lavorazione e degustazione presso sa Domo de sas Damas. Nel pomeriggio un convegno dedicato ai mastros de muru e la premiazione dei vincitori del campionato. I pranzi e le cene nei punti di ristoro saranno ovviamente a base di prodotti tipici. Per tutta la durata delle Cortes la Fondazione Costantino Nivola garantirà l’apertura del museo con orario continuato dalle 10 alle 20 con servizio di visite guidate, senza costi aggiuntivi rispetto al prezzo del biglietto (via Gonare 2, tel 0784/730063).

Dove mangiare e dove dormire: Punto ristoro Piazza Santa Rosa, di G. Dessolis, 0784/74823, Punto Ristoro Via Roma, di R. Rocca, 347/2546389, Punto Ristoro Polisportiva Orani Calcio, Piazzetta Donatori di sangue, 346/7416788, Punto ristoro Piazza Santu Servadore di T. Delrio, C. Mura e D. Zichi, 347/2693823, La Locanda della Barbagia. Punto ristoro e B&B. Via Gramsci 10, 347/3386353, Punto Ristoro Pizzeria Su Bundu. Località Leisone, 349/6957229, Agriturismo Località Usurtala, 348/8597340, B&B da Maritria, 329/4019669, Punto Ristoro Pro Loco, Via Caduti sul Lavoro, 342/5394225
Informazioni:
• Piazza Italia, Sede Associazione Pro Loco Orani,
• Piazza Santa Maria, Ati Ifras-Geoparco S.c.a r.l. – GEODEA. Visite guidate “Alla scoperta di Orani” sabato e domenica ore 11:00, 15:30, info e prenotazioni 345 4284034
• Sede AVIS Orani

Ulteriori informazioni sulle iniziative dell’Autunno in Barbagia: www.cuoredellasardegna.it

Lucia Fanelli

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