A Villacidro il ‘lancio della pecora’. Gli animalisti: “Vergognoso”

A Villacidro, durante la tosatura delle pecore, un gruppo di giovani si è divertito con un gioco barbaro: il lancio della pecora. Dentro un capannone, con le macchinette tosatrici in azione, alcuni di loro ‘lanciavano’ gli animali cercando di prenderli al volo: un divertimento insensato e crudele nei confronti delle bestie, documentato dal video girato da un telefonino.

Le immagini sono state postate domenica 10 maggio nella pagina Facebook di alcuni ragazzi protagonisti del ‘gioco’; il video è stato subito rimosso ma ha continuato a girare su web ed è arrivato anche a questa redazione.

I giovani, intorno ai vent’anni, sono tutti di Villacidro e dintorni e hanno lavorato alla giornata di tosatura presso un’azienda della zona: i loro nomi sono tutti ‘taggati’ su fotografie pubblicate su Facebook. Un divertimento a cui hanno preso parte alcuni di loro, mentre gli altri osservano la scena divertiti. Impossibile identificare il proprietario dell’azienda che ha ospitato il gioco barbaro, ci troviamo però sicuramente davanti a un grande allevamento, visto il numero delle persone chiamate a lavorare, che dovrebbe rispondere a precisi standard di qualità e di benessere del bestiame.

“Il video mi pare piuttosto esplicito: va bene che la tosatura delle pecore non è un lezioso esercizio accademico, ma mi sembra che i giovani tosatori di Villacidro esagerino proprio – così ha commentato Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento Giuridico dopo aver visto le immagini del ‘lancio’ – La realtà supera la fantasia. Le pecore non sono ‘oggetti’ da lanciarsi per divertimento, sono esseri viventi, ‘altri’ animali. Non è necessario aver frequentato specifici corsi sul ‘benessere animale’ o averne percepito i fondi comunitari a sostegno per capirlo. Basta un minimo di buon senso e di sensibilità, che in questo caso sono assenti”.

Ancora più dure le parole de Gruppo Antispecismo Cagliari: “Su queste immagini non possiamo che vedere confermata la nostra visione della realtà sulla situazione a cui sono costretti gli animali non umani nella nostra società – le parole di Virgilio Careddu, portavoce – Fino a quando non si affermerà un vero ideale di liberazione animale, che abolisca il possesso e l’utilizzo di un altro essere senziente, tutti gli orrori e le atrocità a cui i nostri anni di attivismo ci hanno abituate (macelli, laboratori di vivisezione, allevamenti, zoo e circhi…) si perpetueranno, normati dalle istituzioni solo nelle loro espressioni meno rilevanti, senza che la radice del problema venga intaccata, radice questa che risiede nello stesso possesso e utilizzo di un individuo senziente e quindi potenzialmente libero di autodeterminare la propria vita. Come antispecisti non chiediamo infatti una norma dell’allevamento, misura questa che perpetuerebbe l’esistenza dello sfruttamento e della prevaricazione, ma un’abolizione totale di tutte quelle pratiche che vedono l’uomo disporre degli altri animali non umani”.

“Vergognoso – commentano i rappresentanti cagliaritani della Lega Anti Vivisezione – Esseri viventi lanciati come palloni, seviziati ed umiliati come se la privazione della libertà e l’impossibilità di vivere una vita secondo natura, vedi l’ uccisione sistematica degli agnelli, non fossero sufficienti sofferenze patite in attesa di una brutta morte liberatoria. I ragazzi nel video sono il frutto di una mancata educazione all’empatia, al rispetto della vita e della liberta’ altrui. Conseguenze di una cultura che vede l’imposizione della ragione del forte sul debole come un valore, se poi il debole ha 4 zampe e non ha voce tanto meglio”.

La Lav annuncia anche che sta valutando possibili azioni legali: “Ricordiamo che la legge punisce questi comportamenti. Ci attiveremo – conclude Roberto Corona della Lav – affinché i responsabili vengano puniti”.

(nell’immagine, un fotogramma estratto dal video)

Francesca Mulas

 

 

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