Veleni di Porto Torres, gli ambientalisti: “Richiesta di parte civile al processo”

Si è aperto oggi a Sassari il processo contro i quattro ex dirigenti della Syndial – Gianluca D’Aquila, Luigi Volpe, Francesco Misuraca e Giovanni Milani – accusati di disastro ambientale per la discarica non autorizzata nella cosiddetta ‘collina dei veleni’ di Minciaredda, nella zona industriale di Porto Torres. Davanti al collegio presieduto dal giudice Mauro Pusceddu, a latere Giulia Tronci e Sergio De Luca, l’avvocata Pina Zappetto ha presentato la richiesta di costituzione come parti civili delle associazioni ambientaliste Tuteliamo il Golfo dell’Asinara e Capsa Nord Sardegna, escluse dal giudice dell’udienza preliminare.

La voluminosa documentazione presentata dall’avvocata Zappetto a sostegno della richiesta, sarà esaminata dai difensori degli imputati, che potranno replicare nel corso della prossima udienza, prima che il collegio prenda una decisione. Gli imputati sono accusati dal pubblico ministero Paolo Piras di non avere posto in essere la manutenzione, la sorveglianza e i controlli della discarica nella zona industriale di Porto Torres, in località “La Marinella”, conosciuta come area “Minciaredda”. Nella causa sono stati già accolti come parti civili i Comuni di Sassari e di Porto Torres, l’Ente Parco dell’Asinara, la Regione Sardegna e il Wwf.

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