Vaccini, la Sardegna penultima in Italia. Prenotazioni aperte ai nati dal ’42 al ’44

La Sardegna amplia la platea delle persone che possono dare la propria disponibilità a vaccinarsi. Da oggi sul portale di Sardegna Salute – https://vaccinocovid.sardegnasalute.it/vaccinocovid/index.php – possono iscriversi anche i cittadini nati nel 1942, 1943 e 1944 che non hanno alcuna esenzione per patologia. I nominativi raccolti finiranno poi nell’elenco delle prenotazioni per le chiamate, ma la Regione non ha ancora diffuso alcuna data specifica per l’inoculazione delle dosi.

Per registrarsi è necessario avere a porta di mano la tessera sanitaria. Intanto nell’Isola procedono le vaccinazioni del personale della scuola (supplenti inclusi, amministrativi e bidelli) perché considerati una categoria a rischio al pari dei docenti universitario. A tutti loro, che ugualmente hanno fatto l’adesione volontaria, si sta somministrando l’AstraZeneca.

Sul fronte dei numeri, stando al report del Governo la Sardegna ha leggermente accelerato sulle somministrazioni, pur restando al penultimo posto in Italia, con l’80,7% delle dosi inoculate, cioè 228.435 su 283.190 consegnate. Il presidente Christian Solinas, nei giorni scorsi, diceva che guardando questo elenco la situazione dell’Isola era molto diversa rispetto a quanto sosteneva la Fondazione Gimbe e parlava di ritmo elevatol. Invece non è assolutamente come dice il governatore. La Sardegna resta in fondo alla classifica italiana.

Ieri sono state somministrate 6.597 dosi, di cui 5.030 prime inoculazioni e 1.567 richiami. Attualmente, in rapporto alla popolazione, è stato vaccinato il 14,01% dei sardi, di cui il 10,23 per cento ha fatto solo la prima dose, mentre il 3,78 anche la seconda. Domani nell’Isola, per fare il punto della situazione, è atteso il generale Francesco Paolo Figliuolo, nuovo commissario per la gestione della pandemia. Figliuolo visiterà anche il padiglione della Fiera di Cagliari allestito per le vaccinazioni.

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