Turismo made in Sardinia: al posto del ponte, due pattìni e una fune

Succede nella splendida spiaggia di Porto Pino, nel comune di Sant’Anna Arresi: per arrivare all’arenile occorre oltrepassare un canale e fino all’anno scorso, il problema veniva risolto con la sistemazione di un piccolo ponte amovibile poi rimosso a fine stagione. L’operazione era a carico di un privato. Che quest’anno però, non ha ancora ricevuto l’autorizzazione dal comune di Teulada (competente per il tratto del canale). E i turisti sono costretti ad arrangiarsi. “Quindi, ecco spuntare prima un pattìno, per andare da una parte all’altra tramite l’uso di una corda, poi i pattìni a fungere da ponte mobile, come nelle guerre”, scrive Federico Marini, di Confartigianato imprese Sardegna. 

“Gli ingredienti per una storia di “cattivo turismo” ci sono tutti – dice Marini -. C’è una spiaggia, quella bellissima di Porto Pino (Sant’Anna Arresi); ci sono le dune, che però sono nel territorio, e poligono militare, di Teulada; c’è un suolo privato, in località Corru Mancinu, completamente avulso dal comune teuladino, che d’estate viene trasformato in parcheggio per migliaia di macchine e turisti; e c’è un ponticello “fantasma”, che viene montato all’inizio dell’estate e smontato al termine della stagione, utilizzato per passare dal posteggio, attraverso lo stagno, e arrivare alla spiaggia e agli ‘ombreggi’.Ma se l’autorizzazione per piazzare la passerella provvisoria tarda ad arrivare? Ci si arrangia per non far scappare i turisti, non licenziare una ventina di addetti e tentare di lavorare al meglio nei tre mesi della stagione balneare”.

Sembra che per risolvere il problema, sia stata convocata una conferenza di servizi il 14 luglio, a stagione inoltrata. Intanto, la situazione, oggi, è quella che si vede dalle foto di Pierpaolo Atzori (29 giugno) e Federico Marini (4 luglio).

 

 

 

 

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