Truffa sul fotovoltaico a Villasor, una condanna e sei rinvii a giudizio

È stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione l’amministratore della Twelve Energy, Marcello Spano, la società finita nell’inchiesta della Procura di Cagliari sull’impianto fotovoltaico più grande d’Europa. Una distesa di oltre 26 ettari di pannelli realizzati nelle campagne di Villasor.

A pronunciare la sentenza è stato il Gup del Tribunale di Cagliari, Giovanni Massidda, al termine del processo con rito abbreviato. Altre sei persone, finite a vario titolo nell’inchiesta del pm Daniele Caria, sono invece state rinviate a giudizio al termine l’udienza preliminare. Il sostituto procuratore Caria, che aveva coordinato le indagini degli uomini della Forestale agli ordini del commissario Ugo Calledda, aveva contestato la lottizzazione abusiva, l’abuso d’ufficio e la truffa, ritenendo fuori dalle norme la distesa fotovoltaica di Villasor, inaugurata nel novembre del 2011. L’impianto gestito dalla Twelve Energy era poi stato sequestrato dalla Procura.

Nonostante la condanna per Spano e il rinvio a giudizio per gli altri sei, il Gup Massidda ha fatto cadere l’accusa di abuso d’ufficio con una dichiarazione di non luogo a procedere. Dovranno dunque rispondere solo di truffa e lottizzazione abusiva l’imprenditore Francesco Fanni, il progettista Pier Paolo Serpi del cda della Twelve Energy, il responsabile del Suap del Comune di Villasor Mauro Musio, l’imprenditore indiano Jatin Saluja e Giorgio Piras, accusato invece di incendio doloso. Tutti dovranno comparire il 14 settembre davanti ai giudici della prima sezione del Tribunale per l’avvio del processo. Alcuni degli imputati sono difesi dall’avvocato Gian Mario Sechi.

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