Spiagge per nudisti, nasce a San Vero Milis la terza in Sardegna

Sardegna destinazione europea per il turismo naturista e sostenibile. Con numeri in crescita nelle due spiagge autorizzate di Piscinas ad Arbus e Porto Ferro (Sassari). E intanto nasce una nuova spiaggia per chi ama il contatto con la natura in nudità. Arriva infatti la concessione anche per Is Benas, fascia costiera di San Vero Milis, nel Sinis (Oristano). La Giunta comunale guidata da Luigi Tedeschi ha accolto la richiesta dell’associazione italiana naturista “Anita” con la sezione affiliata di Sardegna naturista presieduta da Sergio Cossu e Giuseppe Ligios. Salgono a tre, dunque, i litorali dedicati alla pratica della nudità.

“Il naturismo ben convive con la fruizione sostenibile delle coste e può rappresentare un ampliamento dell’offerta turistica e allungamento della stagione – spiega Cossu -. Il settore è in crescita e sulla Sardegna, dove sono numerosi i luoghi che si prestano a questa esperienza di benessere a contatto con la natura in contesti meravigliosi, cresce l ‘attenzione dei tour operator olandesi, francesi, scandinavi”. Per questo l’associazione sta lavorando alla nascita del Distretto del turismo naturista della Sardegna e alla creazione della rete regionale di spiagge e sentieri sardi dedicati al turismo naturista, con il coinvolgimento dell’assessorato regionale al Turismo e una quindicina di Comuni. Il progetto sarà presentato il 27 maggio a Cagliari. L

‘obiettivo è la partecipazione, nel 2023, alla Fiera internazionale “VakantieBeurs” Utrecht specializzata sul turismo plein air e sostenibile. Intanto a giugno a Is Benas sarà sistemata ad opera di Anita, la cartellonistica. Il tratto di arenile di sabbia bianchissima e ricoperta di conchiglie dove si può prendere il sole anche senza indumenti è di circa un chilometro. Vi si accede dopo aver attraversato la pineta di Is Arenas tra i profumi di ginepro, pino e lentisco. “Oltre all’opportunità di intercettare i flussi di un turismo destagionalizzato, soprattutto del nord Europa dove il naturismo, impropriamente detto nudismo, è accettato e diffuso – spiega il sindaco Tedeschi -. C’è un importante aspetto culturale, legato al rispetto delle scelte di vita”. Il tratto di spiaggia è aperto a tutti, semplicemente delimitata da apposita cartellonistica. “Niente spiagge esclusive. Abbiamo sempre operato nel segno di uno spirito di serena convivenza – conclude Cossu – di rispetto delle regole e della normativa”.

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