Baunei, Selvaggio blu. È uno dei sentieri più suggestivi d’Italia. Chi pratica il trekking lo definisce anche uno dei più difficili da percorrere per la presenza di mulattiere appena accennate. Sino a oggi può essere attraversato gratuitamente, ma il Comune di Baunei, dove il sentiero ricade, ha intenzione di imporre il pagamento di un biglietto a fronte del quale sarebbe garantita l’assistenza. Gli ambientalisti non ci stanno e sono pronti a organizzare la protesta.
Tre le sigle sul piede di guerra: per il Club alpino italiano (Cai) la Commissione regionale Tam (Tutela ambiente montano) più il Gruppo di intervento giuridico (Grig) e la Federparchi, perché oltre al sentiero a pagamento di un biglietto verrebbe anche “chiusa alla libera fruizione la strada dell’altopiano del Golgo, nella località di Ololbizzi”, si legge in una nota.
“La proposta del ticket nel Selvaggio blu – scrivono le associazioni – è stata fatta lo scorso 14 marzo dal Comune e dal Club Prodotto Supramonte. Noi ambientalisti la pensiamo diversamente”. 
Il trekking nel Selvaggio blu è storia del 1987: il sentiero lo aprirono in quell’anno due soci del Cai, Peppino Cicalò e Mario Verin.






