Scie chimiche, cibi antitumore, complotti: a Cagliari si parla di bufale e scienza

Le scie chimiche con cui ci stanno avvelenando dal cielo, i complotti fiscali orditi dai potenti contro cittadini ignari, le medicine e i vaccini somministrati ai bambini solo per gonfiare l’economia dei paesi più ricchi: sono solo alcune delle notizie allarmanti che girano sulla rete creando proseliti di complottisti in tutto il mondo. Come difenderci dalle informazioni false e dalla paura del cospirazionismo dilagante? Ce lo spiega l’incontro “La bufala è servita, tra scienza e pseudoscienza” in programma domani sera, 22 maggio, alle 18,30 a Cagliari in piazza san Sepolcro.

L’appuntamento è inserito in un calendario nazionale di eventi sulla disinformazione scientifica ideato dal comitato “Italia Unita per la Scienza” con l’aiuto organizzativo di Città della Scienza, Pro-Test Italia, Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani ed il sostegno di associazioni e blog scientifici: l’obiettivo è quello di smascherare alcune delle bufale più diffuse legate a salute, medicina e alimentazione e fornire ai cittadini gli strumenti critici per valutare la scienza e i suoi risultati scansando pregiudizi e falsità.

Cagliari dunque risponde alla chiamata nazionale con questo incontro, organizzato dalle associazioni di studenti universitari Unica 2.0 e Cittadella 2.0 in collaborazione con un comitato spontaneo di professionisti e cittadini. All’appuntamento prenderanno parte due docenti dell’Università di Cagliari, Ezio Laconi che insegna Fisiopatologia e Andrea Rinaldi, docente di Biochimica. Con loro ci sarà Andrea Mameli, responsabile della comunicazione del CRS4. Proprio Mameli ricorda una delle bufale più diffuse in rete, quella delle banane come alimento anti-tumori: “Questa storia della banana leopardata come fonte di TNF (tumor necrosis factor) è il tipico caso della bufala “da condividere”: si trovano numerose versioni della notizia, che farebbe riferimento a una ricerca condotta in Giappone nel 2009. Peccato che “nella ricerca giapponese”, cioè un articolo pubblicato su una rivista a bassissimo impatto scientifico, non si faccia riferimento alla presenza del TNF nella banana. Inoltre la sperimentazione è stata condotta su topi e per giunta non facendo mangiare le banane ma iniettando alcune sostanze nell’intestino: insomma, una bufala da manuale”.

Ezio Laconi, docente di Fisiopatologia all’Università cagliaritana, si soffermerà invece sulla questione dei vaccini, una delle più grandi invenzioni della medicina secondo alcuni, un grave pericolo che potrebbe provocare gravi e irreversibili mali per i bambini, secondo altri. La correlazione tra vaccino e autismo è una delle grandi bufale della scienza medica: nata da una ricerca (falsa) del medico londinese Andrew Wakefield pubblicata dal periodico “Lancet” nel 1998, in poco tempo provocò a Londra il crollo delle vaccinazioni e un aumento esponenziale dei casi di morbillo. Lo stesso autore sconfessò le sue analisi ma il danno era fatto: per l’opinione pubblica la vaccinazione è ancora oggi sinonimo di rischi e pericolo.

“Se oggi la rete e i social network possono essere reali strumenti di partecipazione e condivisione – sottolinea Giacomo Sitzia, coordinatore dell’incontro “La bufala è servita” a Cagliari – d’altra parte sono mezzi deleteri con cui falsità e allarmismi si diffondono a una velocità ormai incontrollabile”. Ci sono le notizie legate all’alimentazione, come i consigli sui cibi antitumore che potrebbero sostituire addirittura farmaci e trattamenti contro il cancro, o il caso della Pepsi Cola che userebbe cellule fetali; quelle sui trattamenti medici come la chemioterapia che “Non funziona nel 97% dei casi ma viene usata per dare una montagna di soldi a medici e aziende farmaceutiche”.

Per gli appassionati c’è un blog italiano che le racconta una per una, si chiama “Bufale un tanto al Chilo”. Tra le bufale più cliccate c’è la dieta del miele: si possono perdere tre chili in una settimana, il miracoloso segreto? Usare il miele al posto dello zucchero.

Francesca Mulas

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