Con 426 casi ogni 100mila abitanti, un’incidenza settimanale che si aggira sul 26,5 e un indice di contagio Rt a 0.61, il più basso d’Italia, la Sardegna marcia spedita verso la zona bianca, il cui riconoscimento dovrebbe arrivare a partire dal 31 maggio.
L’Isola stata in bianco anche a fine febbraio. Ma allora la vaccinazione era appena cominciata e non si sentivano ancora gli effetti. E il mancato uso delle mascherine durante la movida, al pari del distanziamento sociale non rispettato, aveva portato la Sardegna prima in arancione e poi addirittura nella fascia rossa.
I numeri del rischio contagio da fascia bianca emergono dal consueto monitoraggio settimanale elaborato come sempre dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e diffuso dal ministero della Sanità guidato da Roberto Speranza. Dal 31 maggio, ovvero dopo la seconda settimana consecutiva di contagi bassi, la Sardegna dovrebbe entrare nella zona col minor grado di rischio insieme diventare bianca insieme a Friuli Venezia Giulia (al momento 353 casi in sette giorni e Rt a 0.66) e Molise (81 casi e Rt a 0.69).
Considerando anche le feste di Pasqua, la Sardegna è rimasta in zona rossa per tre settimane, poi ne ha fatte due in arancione e adesso si prepara a fare la seconda in giallo. Dopo di che si attende la promozione della fascia bianca. I dati sul monitoraggio saranno resi noti questo pomeriggio nella conferenza stampa settimanale dal ministero della Salute. Secondo l’ultimo decreto del 18 maggio, per diventare zona bianca basta che l’incidenza settimanale dei contagi sia “inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive”. Dal 31 maggio, quindi, si attende la promozione.
“I principali indicatori della pandemia sul nostro territorio ci portano a guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Il ritorno dell’Isola alla zona bianca non è un’utopia”. Lo dice il governatore, Christian Solinas. “I risultati ottenuti sono il frutto del sacrificio dei sardi e del grande lavoro di chi è impegnato ogni giorno in prima linea in una battaglia che riguarda tutti – aggiunge -. Attraversiamo una fase particolarmente delicata in cui è imperativo non abbassare la guardia. La stagione estiva è alle porte e la Sardegna si prepara al ritorno a una nuova normalità che porterà ossigeno alla nostra economia”. “Ora più che mai – prosegue il presidente – serve concentrare ogni sforzo per raggiungere gli obiettivi che abbiamo fissato. Stiamo accelerando sulle vaccinazioni. Negli hub e nei punti di vaccinali dell’Isola, anche nella giornata di ieri, sono state somministrate circa 15mila dosi, superando il target giornaliero assegnato dalla struttura commissariale per l’emergenza Covid. Oggi e domani, con gli ‘open day’ contiamo di dare un’ulteriore spinta in questa direzione e sempre domani, fino a domenica, partiranno anche le vaccinazioni a Carloforte nell’ambito del piano per le isole Covid-free”. Sul fronte della campagna di vaccinazione crescono anche le adesioni, da ieri aperte agli over 40. Sul sistema di Poste italiane, in meno di una settimana dall’attivazione nell’Isola, sono state oltre 200mila le prenotazioni, di cui 21mila da parte di cittadini che rientrano nella categoria dei fragili.