Sardegna Pride, a Sassari il grande corteo per i diritti civili

Si scaldano i motori, e non solo quelli dei carri, in vista della manifestazione conclusiva del Sardegna Pride 2017 che oggi attraverserà le strade di Sassari. L’appuntamento è per le 18 in via Venezia, strada che verrà chiusa al traffico dal pomeriggio per permettere l’allestimento dei carri che, muniti di sound system, accompagneranno il corteo con la musica dei dj e performance live.

Ad aprire il corteo le Tambure battenti, collettivo femminile nato a Cagliari nell’autunno del 2013 e che ha scelto la forza sciamanica dei tamburi per far sentire la propria voce, seguite dallo striscione ufficiale del Sardegna Pride, dalla delegazione dei minatori di Nuraxi Figus e da quella del Brescia Pride, gemellato con il Sardegna Pride.

Il primo carro sarà quello del Movimento Omosessuale Sardo, l’associazione del coordinamento sardo LGBTQ che, quest’anno, ha la responsabilità dell’organizzazione; da qui suonerà la musica dei dj Graffio (Queer Party) e Paskal (Bear Monday, Roma) e vedrà le drag queen La Trave Nell’Okkio, Darla Fracci e Gyna Canesten. A seguire le associazioni noiDonne2005, Alisso e Franco Mura onlus e la jeep decapottabile delle Famiglie Arcobaleno, l’associazione che si batte per il riconoscimento dei diritti delle famigle omogenitoriali, con genitori e figli provenienti da tutta la Sardegna.

La Flc Cgil e la Cgil Nuovi Diritti sfileranno con un proprio carro seguiti da Akos, associazione contro la prostituzione schiavizzata, Amnesty International ed Emergency. Subito dopo il carro dell’Arc, l’associazione LGBTQ responsabile dell’organizzazione del Sardegna Pride cagliaritano dello scorso anno e le associazioni Zoe – progetto antispecista, Voce Amica e La Gabbianella, il circolo Arci di Carbonia che arriverà con un pullman di partecipanti. Seguono il carro “Futur’ama”, dedicato alle nuove famiglie e il carro dell’Eventz/True Colors, allestito dalle e dagli studenti del liceo artistico di Sassari, con la musica di dj Voka e gli interventi live delle cantanti Roberta Usai e Rita Casiddu. A seguire le altre associazioni che hanno dato la loro adesione fra cui l’Arci, IRS, la Chiesa pastafariana italiana, Rifondazione comunista, la rete dei Genitori Rainbow, il circolo Mario Mieli di Roma, l’Udu, i Radicali italiani, Libe.r.u., la rete di A Foras ecc.

Il percorso. La partenza del corteo è prevista per le ore 19 e si snoderà per via Napoli, via Amendola, viale Italia, viale regina Margherita, via Asproni e via Roma. Tutte le strade del percorso verranno chiuse al traffico a partire dagli incroci collaterali e, limitatamente a via Roma, ci sarà divieto di parcheggio dal Museo Sanna fino a piazza d’Italia. Il corteo del Sardegna Pride 2017, dopo aver attraversato la città, confluirà in Piazza d’Italia, cornice ideale per il grande concerto – spettacolo.

L’arrivo nella piazza è previsto per le 21.30, con gli interventi delle associazioni promotrici preceduti dal Sindaco di Sassari Nicola Sanna, il Presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e dal senatore Luigi Manconi. Per la sicurezza del corteo, la viabilità e i controlli in piazza, l’organizzazione del Sardegna Pride schiererà più di 70 volontari, con una canottiera verde e la scritta staff, che si occuperanno di aiutare la polizia municipale nella gestione del traffico, controllare i carri e i lati del corteo, e presidiare gli accessi in piazza d’Italia per fornire tutte le informazioni richieste e indirizzare le e i partecipanti.

“I’m so…pride”: lo spot ufficiale dell’evento

A presentare la serata ci sarà l’irriverente LaTrave Nell’Okkio accompagnata Gina Canesten e Darla Fracci. Ricchissimo il programma musicale che vedrà alternarsi sul palco del Sardegna Pride gli artisti Moses Concas, Claudia Crabuzza, Giuliano Rassu, i Mowman, le Las Flores e i 3 Minds.

(In foto, il Sardegna Pride 2016)

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