Puigdemont, no all’estradizione. Giudice sospende il procedimento

La Corte d’appello di Sassari ha sospeso il procedimento di estradizione a carico dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont.

Accogliendo la richiesta della procuratrice generale Gabriella Pintus e dell’avvocato difensore Agostinangelo Marras, il collegio presieduto da Salvatore Marinaro e composto da Plinia Azzena e Maria Teresa Lupinu ha ritenuto fondata l’opportunità di attendere la definizione del procedimento pendente su Puigdemont, relativo all’immunità, e alla questione pregiudiziale al vaglio della Corte di Giustizia europea.

“Sono molto contento”. Queste le uniche parole pronunciate dall’ex presidente catalano Carles Puigdemont all’uscita della Corte d’appello di Sassari dopo la sospensione del procedimento di estradizione a suo carico.

“Riteniamo di aver ottenuto un risultato assolutamente positivo, la Corte ha accolto le conclusioni che sono state formulate dal pg e da me”, ha commentato invece l’avvocato Agostinangelo Marras. Puigdemont ha lasciato il tribunale stretto tra gli abbracci dei suoi compagni di partito e l’ovazione degli indipendentisti sardi, corsi e baschi.

La decisione della Corte d’appello arriva nel giorno in cui il giudice spagnolo Pablo Llarena ha inviato comunicazioni ufficiali per ricordare che, come nel caso dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont, sono validi ordini d’arresto da lui emessi anche per Clara Ponsatí e Toni Comín, ex assessori regionali arrivati in Sardegna per sostenerlo. Lo riportano i media iberici.

“Abbiamo un’immunità di movimento che rimane attiva e, soprattutto, il mandato d’arresto (nei nostri confronti) è sospeso, a prescindere da quello che dica il giudice Llarena, dal momento in cui lui stesso ha chiesto il parere della Corte di Giustizia dell’Ue”. Questa invece la replica di Toni Comín.

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