Petizione per difendere il cervo sardo dalla caccia: “Già raccolte 27mila firme”

In un paio di settimane la petizione popolare per la salvaguardia del cervo sardo ha superato le 27mila sottoscrizioni.

Lo rende noto il Gruppo d’intervento giuridico: “Migliaia e migliaia di cittadini che vogliono difendere uno degli animali-simbolo della Sardegna e del Mediterraneo da un’ottusa politica ambientale intrisa di penosi interessi elettorali e venatori. Il cervo sardo è una sottospecie endemica della Sardegna e della Corsica del cervo europeo e, solo dopo gli ultimi decenni di protezione, sta riuscendo con fatica a sfuggire al destino dell’estinzione a causa del bracconaggio, della distruzione degli habitat, degli incendi”.

“L’assessore della difesa dell’ambiente Gianni Lampis – scrive l’associazione – ha pubblicamente dichiarato in Consiglio regionale di voler riaprire la caccia al cervo sotto forma di piani di abbattimento. La scusa è che in alcune zone (Arbus, Laconi) ve ne sarebbero troppi e causerebbero danni all’agricoltura, sebbene non vi siano censimenti aggiornati né una stima degli eventuali danni”.

“Se davvero così fosse – conclude la nota -, gli esemplari riconosciuti in eccesso potrebbero esser trasferiti in altre aree dell’Isola (o della Corsica) già verificate quali idonee, così com’è stato fatto in questi decenni per far riprendere salute alla sottospecie”.

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