Migranti, sit-in a Cagliari contro Salvini: “Aprite i porti”

Il grido di Cagliari arriva proprio a pochi metri dal mare: “Aprite i porti”. In piazza Deffenu, per un sit-in con circa trecento persone organizzato dopo la decisione del ministro Salvini di non accettare l’approdo in Italia della Aquarius, che sarà invece accolta in Spagna, stasera stanno manifestando studenti, associazioni, esponenti del mondo del sindacato, della politica e della cultura. Tante bandiere arcobaleno, colori e slogan per dire ai migranti: “potete venire da noi”. In piazza Anche Cagliari aveva dato, attraverso le parole del sindaco Massimo Zedda (leggi qui), la sua disponibilità, così come è successo tante volte nel corso degli ultimi anni. In molti hanno apprezzato il gesto. Ma l’annuncio su Facebook ha provocato anche le reazioni scomposte contro Zedda di chi approva la scelta di Salvini (leggi qui). Sulla linea del sindaco metropolitano, il governatore Francesco Pigliaru, pronto, se chiamato, a fare la sua parte. Per gli studenti di Unica 2.0 il primo no del Paese alla nave con i migranti è un segnale molto chiaro. “È l’Italia che tutti e tutte ci auguravamo di non vedere mai – spiegano – un’Italia che lascia presagire una politica razzista, omofoba, arretrata, xenofoba attraverso la promessa di far tornare il Paese nelle mani degli italiani”. Una protesta che si allarga. “Le decisioni di questo governo – attacca Arci Sardegna – schiacciato sulle posizioni di un ministro dell’Interno come Salvini, non hanno precedenti e segnano una ferita profonda nella storia del nostro Paese, che si è sempre contraddistinto per la solidarietà e ha sempre garantito il soccorso in mare”.

Le immagini sono di Greta Boschetto, Rossano Mameli, Emanuele Demartis e Silvia Messori.

 

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