Migranti, sindaco di Aglientu si ribella: “Struttura non agibile”

Monta la protesta ad Aglientu, piccolo centro della Gallura, per l’arrivo di una parte dei migranti destinati alla provincia di Sassari, 186, sui 617 giunti stamani a Cagliari a bordo della nave militare irlandese James Joyce. Il sindaco Antonio Tirotto, infatti, precisa che la struttura che dovrebbe ospitare i migranti è inagibile, mentre anche i residenti si mobilitano contro il loro arrivo. “Sono un sindaco sardo abbandonato dallo Stato – attacca il primo cittadino di Aglientu – così mi sento commissariato. Si tratta di una struttura sulla quale persiste un’ordinanza di inagibilità, ma evidentemente questo non interessa”. Lo scorso maggio il comitato Santa Maria, composto da una decina di cittadini, aveva occupato il Comune per protestare contro la possibilità che la struttura rurale ospitasse dei migranti. Un mese più tardi nell’edificio scoppiò un incendio di natura dolosa che rese una parte della struttura inagibile.

“Nonostante questo, oggi mi comunicano che i migranti tra oggi e domani arriveranno in paese – prosegue il sindaco – la cosa più grave è che sia stata ignorata un’ordinanza emessa dal sottoscritto perché la struttura risulta sprovvista di un adeguato impianto di depurazione dei reflui. Abbiamo comunicato alla Prefettura di Sassari che la proprietà della struttura aveva presentato un progetto per realizzare un impianto a norma, ma che lo stesso è rimasto sulla carta e mai realizzato, quindi l’ordinanza di inagibilità permane. Noi siamo stati i primi a parlare di un progetto di pianificazione del flusso migratori: ma queste scelte sono tutto, tranne che accoglienza. Metterò in piedi tutte le azioni in mio possesso pur di tutelare la mia cittadina. Dai rappresentanti dello Stato mi sarei aspettato maggior rispetto nei confronti degli altri enti”.

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