“Il comparto metropolitano ha aderito in maniera massiccia allo sciopero, hanno partecipato tutti gli autisti e gli addetti alla sala controllo. Attendiamo di conoscere le adesioni degli altri comparti”. Lo ha detto Massimiliana Tocco, segretaria della Filt Cgil, il sindacato che ha proclamato un pacchetto di scioperi – il primo oggi – a seguito dello scontro frontale tra i due convoglio della metro leggera di Cagliari, in cui sono rimaste ferite 85 persone.
“Chiediamo che i lavoratori abbiano le garanzie della sicurezza – ha evidenziato ancora la sindacalista – ci sono indagini in corso e noi crediamo che prima di riprendere il servizio con le stesse modalità di prima venga accertata ogni cosa”.
Intanto proseguono gli accertamenti della Polizia municipale, al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente e le responsabilità. Gli agenti attendono di analizzare dettagliatamente tutto il materiale e la documentazione acquisita all’Arst, oltre alla strumentazione sequestrata sui convogli, per iniziare gli interrogatori.
Il primo che sarà sentito, con buona probabilità, il macchinista Fabrizio Vilia, le cui condizioni di salute sono migliorate tanto che ieri è stato dimesso ed è tornato a casa. Sarà poi sentito il secondo macchinista, Mauro Angioni ancora grave al Brotzu, ma saranno anche ascoltati passeggeri, testimoni e personale Arst.
Il pm Guido Pani, titolare del fascicolo aperto per disastro ferroviario, che coordina le indagini sta valutando la nomina di un consulente, confrontandosi con alcuni specialisti che hanno già lavorato con la Procura.