Le “anomalie” della Fondazione Santa Barbara e i 500mila euro della Regione

Pochi giorni fa il commissario del Parco geominerario della Sardegna, Giovanni Pilia, ha inviato una lettera al presidente della Regione Francesco Pigliaru e al ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti segnalando il caso della ‘Fondazione Cammino di Santa Barbara’, nata nel dicembre scorso sulla scia del turismo religioso per iniziativa dell’associazione Pozzo Sella, presieduta dall’ex presidente dell’Emsa e della disciolta Consulta delle associazioni per il Parco Giampiero Pinna. Dagli atti ufficiali, risulta che tra i promotori c’è anche il Parco Geominerario. “Solo che noi non ne sapevamo niente – ha scritto Pilia – tanto che siamo stati avvertiti solo a cose fatte”. La vicenda è stata documentata in un articolo il 17 marzo scorso (leggi).

Il commissario non si è limitato a segnalare l’anomalia, ma ha messo in risalto anche altri aspetti della querelle, a partire dal fatto che tra i compiti statutari della Fondazione – alla quale hanno aderito diversi Comuni del Sulcis – molti ricalcano quelli che, per legge, sono appannaggio proprio del Parco Geominerario. Inoltre, il commissario fa presente che nel febbraio 2014 l’associazione Pozzo Sella ha brevettato i marchi (parte I / parte II) relativi al Cammino di Santa Barbara. Nello statuto della Fondazione è prevista l’acquisizione dei marchi. Inoltre, non risulta “palese il procedimento ad evidenza pubblica per la selezione del socio privato della fondazione (ovvero l’associazione Pozzo Sella, ndr)scrive Pilia.

Ancora, i referenti del Parco Geominerario hanno individuato alcuni cippi che riportano i marchi registrati già installati in vari punti del percorso e all’interno delle aree gestite dal Parco. Che però non ha mai firmato alcuna autorizzazione e, con tutta probabilità, i manufatti saranno rimossi nei prossimi giorni.

Intanto si muove qualcosa anche nei palazzi della politica. Negli stessi giorni in cui Pilia segnalava le varie anomalie ai vertici della Regione e al ministro Galletti, la commissione Bilancio del consiglio regionale esaminava la Finanziaria 2017 – ora in discussione in Aula – e nel ridefinire la proposta della giunta regionale veniva inserito un comma per destinare 500mila euro alla ‘Fondazione Cammino di Santa Barbara’ (guarda).

 

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