La denuncia del Grig: “La crisi idrica? Una bufala. Lo dicono i dati”

La crisi idrica denunciata qualche settimana fa dalla Regione? Una bufala. Lo denuncia il Gruppo di intervento giuridico. “Basta analizzare con un po’ di attenzione i dati sul riempimento degli invasi – si legge in una nota – che parlano chiaro: dal 31 agosto 2015 al 31 ottobre 2015 il (normalissimo per il periodo) calo dei volumi invasati è stato soltanto di 95 milioni di mc, contro i 189 del 2014, i 147 del 2013, i 101 del 2012, i 157 del 2011 e i 137 del 2010. Se poi si analizza la differenza tra il 30 settembre e il 31 ottobre, il dato è ancora più eclatante: nel 2015 il calo è stato di soli 6 milioni di mc, contro valori che oscillano tra i 29 del 2012 e gli 86 del 2014.

“E i dati dell’ultimo ottobre – prosegue il documento, firmato da Stefano Deliperi – sarebbero ancora migliori se dalla diga di Macheronis (Posada) intorno al 10 ottobre non si fossero scaricati, per qualche tempo, 1.2 milioni di metri cubi al giorno (anche l’invaso di Macheronis era finito nel calderone del sensazionalismo, indicato come uno di quelli in condizioni “disperate”. E invece era stato svuotato per non farlo “traboccare”…). I numeri dunque dimostrano che l’ottobre passato è stato un ottimo mese sotto il profilo della ripresa degli apporti idrici negli invasi sardi e che l’origine della persistente carenza nei bacini del nord Sardegna è dovuta a un regime siccitoso che si trascina in quelle aree da circa 2 anni e, soprattutto, a un disastroso tasso di perdita delle reti e a una perdurante assenza di connessioni fra gli invasi. Ma, evidentemente, dare la colpa ad un ottobre in realtà più piovoso della media è molto più semplice perché evita la fatica di dover ricercare le responsabilità di una simile demenziale gestione dell’enorme quantità di acqua invasata in Sardegna”.

 

 

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