La Alan Kurdi attracca al porto di Olbia: tensione tra Lega e forze di polizia

La nave Alan Kurdi è arrivata al porto industriale di Olbia poco prima delle 10.30. I 125 migranti a bordo dell’imbarcazione dell’Ong tedesca Sea Eye sono ancora a bordo e si attende l’allestimento delle strutture necessarie per poterli fare sbarcare per eseguire i tamponi, lo screening sanitario e l’identificazione. A bordo risultano oltre 80 minori. La nave era partita ieri alle 18.30 dal porto di Arbatax, in Ogliastra.

Attimi di tensione al molo Cocciani del porto industriale di Olbia, dove il deputato della Lega, Eugenio Zoffili, coordinatore regionale del Carroccio in Sardegna, l’assessore regionale dei Trasporti Giorgio Todde e i consiglieri regionali, Michele Ennas e Annalisa Mele, tutti della Lega, hanno tentato di entrare nell’area dedicata alle operazioni di sbarco dei 125 migranti che si trovano a bordo della nave Alan Kurdi. Solo Zoffili è riuscito a eludere il cordone di sicurezza allestito dalle forze dell’ordine, mentre l’assessore e i due consiglieri hanno protestato vivacemente.

“State negando ai rappresentanti dei sardi di sovrintendere a questa operazione senza alcun senso”, hanno urlato, mentre Zoffili ha denunciato che “stiamo con le forze dell’ordine, costrette a prendere ordini da questo governo di incapaci che consente l’ennesimo sbarco di clandestini in terra sarda”. Ai quattro esponenti si è unito in lontananza un gruppo di attivisti con le bandiere “Prima l’Italia” e “Salvini Premier”.

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