Il Montiferru devastato dagli incendi. Quattrocento evacuati durante la notte

Il centro Sardegna si sveglia in una coltre di fumo dopo una nottata trascorsa a cercare di spegnere i numerosi incendi che hanno reso la giornata di ieri un vero e proprio inferno. Quasi 400 persone evacuate per tutta la notte, abitazioni danneggiate, un centinaio di ettari di territorio divorati dal fuoco. Non sono ancora stati domati gli incendi che hanno messo in ginocchio l’area del Montiferru, nell’Oristanese. Il gigantesco rogo divampato tra Bonarcado e Santu Lussurgiu, non è ancora stato domato. In nottata 200 cittadini di Cuglieri sono stati sfollati a causa delle fiamme che hanno raggiunto il paese. Solo questa mattina la situazione è lievemente migliorata e 120 persone circa hanno fatto rientro a casa. Paura, durante la notte, anche a Sennariolo, paesino vicino a Cuglieri, che è stato completamente evacuato: 155 le persone che hanno trascorso gran parte della notte lontano da casa e che questa mattina stanno facendo rientro; evacuate alcune abitazioni anche a Tresnuraghes e Flussio. Anche in questo caso gli sfollati stanno rientrando a casa.

Invece sono circa 200 le persone evacuate a Porto Alabe, località turistica sulla costa dell’oristanese, minacciata dalle fiamme che ieri sera sono divampate a Santu Lussurgiu e che hanno percorso migliaia di ettari di pascoli e boschi raggiungendo le colline sopra i litorali attorno a Bosa.

Gli incendi, però,  non sono ancora stati spenti. Sulla zona di Cuglieri già dall’alba di oggi stanno lavorando centinaia di uomini a terra di Corpo forestale, Protezione civile, vigili del fuoco e volontari. In loro aiuto ci sono già due Canadair e quattro elicotteri della flotta regionale, tra i quali il Super Puma. Un altro fronte di fuoco ancora aperto è nella zona di Usellus dove accanto alle squadre a terra stanno operando due Canadair e un elicottero. Roghi attivi anche a Fonni, con due elicotteri della flotta regionale che stanno lanciando bombe d’acqua per arginare le fiamme e ad Arzana, dove in azione ci sono un Canadair e due elicotteri.

Al momento non è stato possibile quantificare i danni, ma le fiamme hanno danneggiato sia abitazioni che aziende agricole. Disagi lungo la statale 292 con detriti e alberi caduti, sul posto stanno operando gli agenti della Polstrada, mentre nei vari Comuni interessati dagli incendi hanno lavorato numerose pattuglie dei carabinieri e della Questura di Oristano che ha messo a disposizione anche un pulmino per le evacuazioni.

Secondo una prima e sommaria stima sono andati in fumo circa diecimila ettari di territorio. A comunicarlo all’Ansa è Antonio Belloi, direttore generale della Protezione Civile della Sardegna che continua a coordinare gli interventi con la sala operativa regionale e in stretto contatto con il capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale. “Il fronte più importante è quello tra Cuglieri e Santu Lussurgiu – prosegue Belloi – e le condizioni meteo non aiutano, anche perché il vento da scirocco ha rotato a libeccio. Resta dunque valido il bollettino di pericolo incendio ‘estremo’ che abbiamo messo ieri”.

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