Il Grig denuncia: “Assalto termodinamico all’Isola. Per un miliardo di euro”

Si chiama progetto Archimede Solar Energy (ASE). E’ stato avviato dal Gruppo Angelantoni in sinergia con la giapponese Chiyoda Corporation. Prevede la realizzazione di quattro centrali solari termodinamiche a concentrazione (per complessivi 389 Megawatt termici) che incideranno su un totale di 893 ettari di terreni agricoli e da pascolo in varie parti della Sardegna.

In particolare, le quattro centrale sono così distribuite: 1) a Flumini Mannu, fra Villasor e Decimoputzu (55 MW elettrici di potenza, 237 ettari interessati), 2) a Campu Giavesu, in comune di Cossoine (50 MW elettrici di potenza, 160 ettari interessati), 3) nei terreni agricoli fra Giave e Bonorva (50 MW elettrici di potenza, 235 ettari interessati), 4) nelle campagne di Gonnosfanadiga (50 MW elettrici, 211 ettari interessati).

Il mega progetto (un miliardo di euro di di investimenti annunciati e la promessa di 5mila nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti), “è già partito”, segnala il Gruppo d’intervento giuridico. Che commenta: “A chi serve una speculazione energetica di così grande entità ai danni di centinaia e centinaia di ettari di terreno agricolo e pascolativo sardo? Non alla Sardegna, che già oggi produce molta più energia di quanto abbia bisogno e non ha alcuna garanzia che tale produzione da fonte rinnovabile sostituisca quella tradizionale di origine fossile”. “Il minimo – aggiunge il Grig – sarebbe l’ubicazione di tali impianti in aree industriali, già infrastrutturate e prive di valore ambientale”.

Non basta. Perché ci sono alcune stranezze nella procedura. Ciascuno dei quattro progetti, spiega l’associazione guidata da Stefano Deliperi, è stato già sottoposto alla procedura di verifica che si è conclusa con la decisione di procedere alla Valutazione di impatto ambientale (V.I.A.).  Ma “ora  viene proposta un’interpretazione abbastanza singolare visto che c’è un (nuovo) soggetto proponente unico, allora si fa un unico procedimento di V.I.A., di competenza nazionale, visto che così prevede il Codice dell’ambiente (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) per le centrali termiche a combustione superiori a 300 Megawatt termici”.

 Ed ecco il passaggio che rivela che il progetto è partito: “Il 29 novembre 2013 è stato pubblicato l’avviso relativo all’avvio del procedimento di V.I.A. però curiosamente limitato alla sola centrale solare termodinamica Flumini Mannu, già oggetto della deliberazione Giunta regionale n. 5/25 del 29 gennaio 2013 con cui il procedimento di verifica di assoggettabilità era stato concluso con la decisione di svolgere il successivo e vincolante procedimento di V.I.A. Altrettanto curiosamente appare quale soggetto proponente la Flumini Mannu ltd, con sede legale a Londra (Bow Road, 221) e sede fiscale a Macomer (Corso Umberto I, 226).

“Se si tratta di un progetto unico – commenta il Gruppo di intervento giuridico – deve necessariamente svolgersi un procedimento di V.I.A. unico, se si tratta di un programma comprendente più progetti, deve svolgersi invece preventivamente la procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.)”.

Insomma, le cose non appaiono affatto chiare. Di certo, scrive il Grig, “Questa è a una battaglia campale per la nostra Terra. E la combatteremo fino in fondo”.

 

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