Il giro dell’Asinara a nuoto in 48 ore: ‘Sardegna come scelta di vita e libertà’

Il giro a nuoto dell’Asinara entro 48 ore. Oltre venti chilometri di bracciate al giorno per circumnavigare l’isola simbolo di libertà ritrovata, da carcere di massima sicurezza a Parco ambientale.  Tutto per raccontare cosa significhi scegliere la Sardegna. Il countdown è partito: appena il meteo lo consentirà, Livio Pomponi – algherese, 35 anni, campione italiano juniores di nuoto – realizzerà un sogno che si potrà seguire su Instagram e Facebook.

Dopo quindici anni a Roma, Livio è ritornato. Insegnante di sostegno a Olbia, vive ad Alghero e resta fedele a un’esclamazione fatta quando viveva nella capitale. “In Sardegna tornerei anche a nuoto”, rispondeva a chi gli chiedeva se l’isola gli mancasse. Non sapendo più come spiegare come si possa lasciare Roma per la Sardegna, lo farà col suo modo di esprimersi: il nuoto. Quella frase è stata a lungo una sfida non raccolta, una promessa non mantenuta. Oggi è il progetto ‘Asinara stile libero’, ossia “un’impresa sarda di sport e libertà”, spiega lui, che con questa sfida vuole raccontare e promuovere la Sardegna.

Perché la scelta dell’Asinara? “Perché è uno stato d’animo, simile al bisogno di vivere a stile libero” dice Livio. “La pandemia ha aggravato il senso di isolamento dei sardi – prosegue – vorrei che anche con la mia piccola impresa si diffondesse la consapevolezza che la Sardegna è un mare di opportunità, che vale la pena lasciare tutto e raccoglierne la sfida”.

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