Il gip su Cellino: “Elevate capacità delinquenziali”. Le intercettazioni tra Cellino e Lotito

Una personaggio dalle “elevate capacità delinquenziali, capace di qualunque genere di sotterfugio pur di raggiungere i propri scopi”. Cos il gip Giampaolo Casula definisce Massimo Cellino nel motivarne la richiesta di arresto.

“Capacità” e “sotterfugi” che, secondo il magistrato, furono presenti fin dall’origine della vicenda, quando Massimo Cellino decise di intervenire sullo stadio di Is Arenas (“un campo di patate” ) e di farlo durante il periodo estivo.

La ristrutturazione di uno stadio già esistente non prevede concessioni, ma solo un’autorizzazione. E poi realizzare i lavori durante l’estate avrebbe ridotto il rischio di avere addosso gli occhi degli ambientalisti. In proposito, il gip riporta lo scambio di battute tra Callino e un interlocutore sconosciuto nel corso di una telefonata intercettata lo scorso ottobre:

Cellino: “Non ho chiesto negozi, alberghi, appartamenti, non ho chiesto un soldo, non ho chiesto concessioni. Ho chiesto solamente l’autorizzazione. Quartu ci ha dato il suo stadio, che meno male era uno ‘stadietto’… un campo di patate. Però è la ristrutturazione di uno stadio esistente, mi segue? E non è soggetta a concessione, ad un’autorizzazione solamente”.

Sconosciuto: “Anche perché non fai una roba nuova…”, commenta lo sconosciuto.
Cellino: “E l’ho fatto a giugno, luglio, agosto, dottore, perché se lo comincio adesso non lo faccio più, perché si cominciano a muovere gli ambientalisti, paesaggistica, gli amici della terra, gli amici delle rane sultane…. non avremmo fatto nulla. Io l’ho fatto a giugno, luglio, agosto. Sono andati in ferie, sono tornati e si sono trovati lo stadio nuovo. Non potevano fare più nulla. Se non lo facciamo a Ferragosto, o stadio, non lo facciamo mai, eh”.

Uno spaccato, secondo il giudice, di illegalità diffusa che emergerebbe dalle intercettazioni, una in particolare con Claudio Lotito, presidente della Lazio e consigliere federale di Lega. Ecco come Cellino avrebbe chiarito le modalità di costruzione dell’impianto, “una struttura amovibile al solo scopo di non dover chiedere i titoli edilizi”, una “dimostrazione evidente – sottolinea il Gip nell’ordinanza – della totale mancanza del senso di legalità e del rispetto delle istituzioni”.

Sempre con Lotito, Cellino avrebbe dato precise assicurazioni sullo stadio e su come realizzarlo in breve tempo. “Te lo garantisco io, anche perché ti faccio dare un’autorizzazione di struttura amovibile, senza concessione, hai capito qual è il mio gioco? Io non sono dovuto andare in concessione, ho avuto un’autorizzazione a montarlo, perché essendo tutto in acciaio e tecnicamente, teoricamente è amovibile, ma non lo è, Claudio, perché è un casino”.

E ancora: “In attesa di avere la concessione per lo stadio pseudo definitivo – spiega Cellino a Lotito – chiedo l’autorizzazione triennale di struttura temporanea amovibile, come quella che ho fatto io, e non va in concessione, te la danno in 30 giorni e ti fai uno stadio così. E poi lo sai che il temporaneo in Italia è sempre definitivo, vero?”.

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