IL CASO/Il Tg2Motori sulle dune di Piscinas, in sella all’Enduro

Non ci hanno messo tanto a riconoscere le “loro” dune, quelle di Piscinas, costa occidentale della Sardegna. Nelle immagini andate in onda la scorsa domenica su Tg2Motori, all’ora di pranzo, si assisteva alla corsa di  una moto Enduro con tanto di testacoda sulle colline di sabbia,  bosco vicino e sulla spiaggia. Per il primo cittadino di Arbus, Francesco Atzori, e l’assessore al Turismo l’ennesima (e amara) sorpresa: il territorio da tutelare usato come scenografia nel servizio a cura di Roberto Ungaro. E senza nessuna autorizzazione né collocazione geografica.

Il caso è riportato nelle pagine del quotidiano La Nuova Sardegna  di oggi, firmato da Luciano Onnis, che ricorda anche come non sia la prima volta che la solitaria Costa verde diventi pista per trattori, moto da cross, ruspe e quad.

In merito al servizio del Tg2 le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato una segnalazione al Corpo forestale e di vigilanza ambientale perché proceda riguardo il raid. Nella nota gli ambientalisti ricordano che “per esigenze di tutela del litorale, in tutti i mesi dell’anno, è vietato l’accesso alle spiagge di veicoli di qualsiasi genere, ad eccezione di quelli destinati al soccorso e a quelli specificatamente autorizzati dalle competenti amministrazioni comunali per le operazioni di pulizia dei tratti di spiaggia in concessione, di montaggio e smontaggio delle strutture dedicate alla balneazione e di approvvigionamento delle strutture destinate a somministrazione di alimenti e bevande. Si precisa che l’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione al transito nelle spiagge di veicoli gommati, rientrano fra le competenze trasferite alle amministrazioni comunali, alle quali dovrà essere presentata motivata istanza” (art. 1, comma 1°, lettera g, della determinazione interdirettoriale Regione autonoma della Sardegna n. 786 del 10 maggio 2012 – ordinanza balneare 2012).

“Ogni occasione è buona per dimostrare insensibilità ambientale e cafonaggine allo stato puro”, dice Stefano Deliperi. “Non bastano i rischi di volgare cementificazione, non bastano gli inquinamenti gravissimi da metalli pesanti, ora anche i raid motorizzati sulla spiaggia. Quanto affetto per Piscinas…”.

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