Il carcere diffida il medico di Cospito a parlare con una radio, Fnsi: “Aggressione a libertà di stampa”

Una “ennesima aggressione alla libertà di stampa”: così, in una nota, la Federazione nazionale della stampa e l’esecutivo Usigrai, in merito alla diffida della direzione del carcere di Bancali a diffondere informazioni sulle condizioni di salute di Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto al 41 bis e da quasi 100 giorni in sciopero della fame, a Radio onda d’urto, emittente dell’area anarchica.

“Prima la riforma Cartabia che ha messo nelle mani dei procuratori capo la decisione su quali procedimenti siano di interesse pubblico, quindi la decisione su cosa è notizia e cosa non lo è. Con la conseguenza – scrivono in una nota Fnsi e Usigrai – che si sono censurati gravissimi fatti di cronaca, negando il diritto costituzionale dei cittadini di essere informati. Ora la diffida, su carta intestata del ministero della Giustizia, firmata dalla direttrice reggente del carcere di Sassari che diffida formalmente un medico a rilasciare dichiarazioni sullo stato di salute del detenuto Alfredo Cospito, in sciopero della fame da ormai 3 mesi e al centro di un dibattito nazionale sull’ergastolo ostativo. Fattispecie ancor più surreale la diffida è segnatamente nei confronti dell’emittente Radio onda d’urto. Un conto è il rispetto delle prescrizioni connesse al regime carcerario del detenuto, altro è mettere un bavaglio rispetto alle condizioni di salute del detenuto, con la minaccia di non permettere più alla dottoressa di visitarlo”. La Fnsi e l’Usigrai, a fronte dell’ennesima aggressione alla libertà di stampa nel nostro Paese, “esprimono solidarietà all’emittente bresciana e preoccupazione per la situazione in atto”.

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