I centenari sardi conquistano Israele alla 1° conferenza internazionale sulla longevità

Ben 32 Paesi del mondo hanno partecipato alla prima conferenza internazionale sulla longevità, svoltasi a Tel Aviv il 26 e 27 marzo e anche la Sardegna ha risposto presente alla chiamata di Israele. All’evento hanno partecipato gli studiosi e rappresentanti di associazioni identitarie d’Ogliastra, una delle cinque ‘blue zone’ del pianeta – ossia una di quelle aeree dove l’età media della vita è notevolmente più alta rispetto ad altri territori – con le isole di Okinawa in Giappone e Ikaria in Grecia, la penisola di Nicoya in Costa Rica e la comunità di Loma Linda in California.

A rappresentare l’Isola, che a settembre 2023 in Ogliastra ospiterà la seconda conferenza internazionale sulla longevità, Flavio Cabitza presidente dell’associazione per la tutela dell’identità ogliastrina e della Barbagia di Seulo, Donatella Petretto e Grazia Fenu dell’Università di Cagliari e Sassari e Roberto Pili presidente dell’associazione mondiale della longevità. “Longevity nation – Enhancing researche development and education for healty longevity” è il titolo della conferenza che pone le basi per la sfida all’invecchiamento riunendo voci di spicco nel campo della longevità nel mondo, con l’obiettivo di aumentare la sinergia tra scienza e tecnologia e far avanzare soluzioni scientifiche e tecnologiche per una sana longevità.

Gli studiosi puntano a migliorare la cooperazione internazionale nel settore e costruire programmi di sostegno alla ricerca per migliorare le condizioni di vita della terza e quarta età. “I rappresentanti sardi hanno esposto diversi dati sull’enorme concentrazione di centenari in Ogliastra che godono di longevità e buona salute, un fatto eccezionale nel mondo – ha detto Enrico Mairov, presidente dell’Unione democratici amici di Israele tra i promotori della conferenza -. Vogliamo portare avanti una strategia di collaborazione per sperimentare in Sardegna metodi avanzati di cure a domicilio e telemedicina. Nel continente europeo oltre un quinto della popolazione è over 65 anni: dobbiamo studiare un nuovo modello di protezione e difesa delle persone anziane”.

“Siamo onorati di aver rappresentato l’Italia e la Sardegna a Israele, il Paese che ha idee e investe in ricerca anche se non ha i centenari – ha sottolineato Cabitza -. Noi abbiamo idee e centenari ma non investiamo in ricerca. Da questa conferenza arriva uno stimolo importante per i nostri progetti che possono mantenerci attivi e in salute nella terza e quarta età”.

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