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Garanzia giovani, disoccupati sul piede di guerra: “Dopo i tirocini niente lavoro”

Protesta di una trentina di disoccupati fuori dall’albergo che ospita la conferenza sulla misura Garanzia giovani. Il presidio è formato da ex beneficiari di ammortizzatori sociali che, dopo lo stop imposto dal Governo nell’agosto del 2014, hanno partecipato alla misura Flexsicurity.

Le motivazioni della protesta riguardano i risultati dell’iniziativa promossa dalla Regione per dare una mano a circa quattromilatrecento lavoratori rimasti senza reddito. “Dopo i tirocini- ha spiegato una portavoce dei manifestanti- non stiamo più lavorando. Le assunzioni, rispetto ai soldi messi in campo, sono state meno di venti”.

Immediata la replica della Regione: “La misura è ancora in corso- spiega Luca Mereu, capo di gabinetto dell’assessorato del Lavoro- e ci auguriamo di fare i primi conti a dicembre confidando che le imprese, anche grazie a diverse agevolazioni, possano trasformare i tirocini in contratto. Secondo le nostre stime però le assunzioni sono oltre quaranta”.

La misura era rivolta a oltre quattromila lavoratori. Ma solo millecinquecento si sono iscritti alla piattaforma. “Troppo difficile”, si lamentano gli ex lavoratori. Ma la Regione è pronta a raddoppiare gli sforzi per incoraggiare la partecipazione. “I centri per il lavoro– spiega Mereu- sono a disposizione per dare una mano a iscriversi. Ma li contatteremo per garantire un ulteriore impulso al coinvolgimento dei beneficiari”.

Gli altri numeri della Regione: settecento imprese finora coinvolte con un’offerta di 890 tirocini, di 660 già avviati. “Possiamo coinvolgere le imprese- ha spiegato Mereu- ma non costringerle ad assumere. Stiamo rispettando gli obiettivi: mettere in contatto aziende e disoccupati e garantire un reddito a chi improvvisamente si è trovato senza gli ammortizzatori sociali”.

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