Eurallumina verso la riapertura, a giugno Valutazione impatto ambientale

Nella prima metà di giugno è attesa la delibera sulla Valutazione di impatto ambientale (Via) della Giunta regionale che, a fronte delle integrazioni che arriveranno dalla Rusal, potrà completare la prima parte dell‘iter per il riavvio dello stabilimento Eurallumina di Portovesme. Un passaggio fondamentale dopo la conclusione della conferenza dei servizi che ha visto 23 pareri positivi ed uno contrario, quello della Soprintendenza del Mibact, ritenuto proceduralmente non vincolante. E’ quanto emerso dall’assemblea dei lavoratori tenutasi a Portovesme, nella quale la Rsu ha fatto il punto della situazione illustrano l’impegno assunto dagli assessori dell’Ambiente e degli Enti locali, Donatella Spano e Cristiano Erriu, per contingentare al massimo i tempi.

“Resta ferma la determinazione dei lavoratori, per nulla impauriti da diversi attacchi che arrivano da più parti, anzi maggiormente motivati a reagire sui temi del diritto e del rispetto delle regole”, spiegano i rappresentanti delle tute verdi. “Produrremo ulteriori sforzi attraverso la mobilitazione con azioni civili ma incisive per superare gli ostacoli che verranno ancora posti e raggiungere l’obiettivo a lungo inseguito”, hanno sottolineato i sindacalisti. Nel frattempo la Rsu fa sapere che il presidente Eurallumina Vincenzo Rosino e il direttore generale Luca Vincenzi hanno partecipato in Russia alla riunione di tutte le aziende del gruppo Rusal “che continua a considerare Eurallumina (tra le uniche sette raffinerie in Europa occidentale) un asset importante nelle prospettive future della divisione Allumina, infondendo ingenti risorse per il mantenimento e il rilancio”. Anche nello stabilimento si susseguono sempre più frequenti le visite di dirigenti e funzionari della multinazionale proprietaria di Portovesme. “Nell’ottica delle opere propedeutiche all’avvio degli investimenti sono state appaltate alcune opere straordinarie manutentive, mentre il trattamento acque reflue, dall’interno dello stabilimento e dalla barriera idraulica sul sito di stoccaggio, ha quasi raggiunto il massimo della portata metrocubo-ora – ha spiegato la Rsu – e le analisi stanno continuando a fornire ottimi risultati”.

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