Disabile picchiato a San Teodoro, il legale di Angius: “Il video completo racconta un’altra verità”

È tutta un altra storia quella che racconta Enrico Cossu, il legale di Bachisio Angelo Angius, il 27enne di Sassari denunciato per la brutale aggressione al disabile di Olbia Luca Isoni, di 37 anni, picchiato selvaggiamente davanti ad una discoteca di San Teodoro all’alba di domenica 10 luglio, pestaggio filmato con un telefonino e fatto girare sui social. Il legale non solo fornisce la versione del suo assistito ma annuncia di avere in mano un video completo che smentisce la ricostruzione della famiglia Isoni. La registrazione sarà consegnata nelle prossime ore agli inquirenti che indagano sul caso. “Tutto è iniziato molte ore prima di quelle immagini”, spiega all’ANSA l’avvocato Cossu che ora chiede per il suo assistito e la sua famiglia che “venga stabilita una responsabilità lineare e obiettiva rispetto a quanto accaduto e che le indagini non vengano condizionate dal clamore che, giustamente, una parte del video ha suscitato mediaticamente”.

L’avvocato Cossu racconta come un anno fa Bachisio e Luca si siano conosciuti, proprio in una discoteca, e da lì abbiano iniziato a sentirsi telefonicamente sino a qualche settimana fa, “quando il mio assistito – ricostruisce il legale – ha contattato Isoni per invitarlo alla sua festa di compleanno che avrebbe dovuto festeggiare nella discoteca Ambra Night di San Teodoro”. Racconta poi di come con un gruppo di amici sia passato a prenderlo a Olbia e poi siano andati a San Teodoro. “All’Ambra – dice ancora l’avvocato – sono iniziati i problemi, perché Isoni ha importunato delle ragazze che ballavano in pista. Da qui la decisione di cambiare locale prima di essere allontanati dalla sicurezza, nonostante Bachisio avesse pagato e organizzato la festa lì. Luca, per farsi perdonare, ha proposto al mio assistito di farli entrare alla Luna, dove si vantava di avere delle conoscenze. Giunti nell’altra discoteca di san Teodoro, però, tutto il gruppo è entrato, tranne Isoni, bloccato dalla security perché conosciuto come persona problematica. A quel punto Luca ha iniziato a tartassare Bachisio di telefonate minacciose, costringendolo ad uscire. Nel piazzale del locale, intanto, Isoni, che vantava di essere un campione di boxe e arti marziali, è venuto alle mani con un giovane che gli chiedeva conto della sua agitazione. Quando poi è arrivato Bachisio, se l’è presa con lui e se ne sono date di santa ragione”.

“Tutto è stato filmato con un telefonino – precisa l’avvocato Cossu – anche le fasi precedenti al pestaggio di Luca, compresa la mezza rissa che ha preceduto l’intervento di Bachisio. Noi abbiamo la registrazione completa che documenta tutte le fasi di questa vicenda e fornisce una versione diversa di quanto denunciato dalla famiglia Isoni. Ora consegneremo il filmato agli inquirenti. La domanda che io mi faccio è una: è corretto che un ragazzo disabile, di cui nessuno però quella sera conosceva la disabilità, giri da solo sino all’alba nelle discoteche fuori dalla sua città, creando problemi nei locali, tanto da esserne allontanato perché persona poco gradita? Il mio assistito ha sbagliato – ammette il legale – e sin dalla mattina del 10 luglio ha chiesto scusa con un sms a Luca, ma lui gli ha risposto minacciandolo di morte. Saranno ora gli inquirenti a fare chiarezza su quanto accaduto”.

 

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