Deposito nucleare, altolà dal Sarcidano. In 24 ore nasce il comitato ‘No scorie’

“Spinti dalla necessità di far fronte comunitario nel Sarcidano e in tutti i territori interessati dalla presunta individuazione da parte del Sogin di località adatte alla realizzazione di un deposito unico nazionale per lo stoccaggio di scorie nucleari, nasce dal basso, per spontaneità popolare, il comitato ‘No scorie nucleari in Sarcidano e in Sardegna'”. Così si legge in una nota diffusa ai giornali. La presidente designata è Marta Serra.

“In poco più di 24 ore dalla notizia della stampa abbiamo radunato a livello digitale, attraverso una piattaforma alternativa di messaggistica, 200 donne e uomini sardi che hanno espresso vicinanza per la causa di diniego per l’ennesimo atto di non curanza della volontà popolare dei sardi. In questo breve tempo ci siamo ritrovati e abbiamo creato un filo comunicativo diretto con le comunità, le amministrazioni e tutti gli organi che negli anni si sono occupati del rapporto col territorio. Abbiamo già rimboccato le maniche per lavorare in totale Unità con tutti i livelli di rappresentanza territoriale”.

Intanto al lavoro contro l’ipotesi di un deposito nell’Isola c’è anche il comitato NoNucleNoScorie, formato da ambientalisti e pacifisti sardi. Domani 8 gennaio una delegazione consegnerà alle 10.30, agli uffici territoriali del Governo, in piazza del Carmine a Cagliari, con la richiesta di trasmetterlo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, un plico contenente “tutti gli atti ufficiali e pubblici con i quali il popolo sardo e le sue istituzioni hanno manifestato chiaramente la indisponibilità del territorio sardo ad essere individuato come sito possibile del deposito unico per le scorie ucleari. Gli atti – spiegano i promotori dell’iniziativa – sono quelli relativi al Referendum del 2011, alle leggi e ordini del giorno regionali, alle delibere dei Comuni e delle Province, alla determinazione della Conferenza episcopale sarda”.

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