Covid-19, la variante inglese nell’Isola. L’Ats: “È stata portata da un militare”

L’Ats ha avviato i protocolli rafforzati e avviato i tracciamenti a tappeto per i primi casi di variante inglese in Sardegna. Secondo la ricostruzione dell’Azienda per la tutela della salute, “Nei giorni scorsi è risultato positivo all’esame molecolare un militare rientrato dal Libano il 31 gennaio”. Delle persone con cui è entrato in contatto, 16 sono risultate positive nel Comune di Bono, nel Nuorese.

“Il Dipartimento di prevenzione del Nord di Ats Sardegna, con il personale del Servizio di igiene e sanità pubblica del distretto di Ozieri e del presidio di Ozieri, in collaborazione con le Usca – ha spiegato il commissario di Ats, Massimo Temussi – hanno subito applicato un protocollo rafforzato di controlli sul cluster identificato a Bono con tracciamenti a tappeto, che hanno portato all’identificazione e all’isolamento dei primi casi”.

Ieri, intanto, sono stati effettuati 124 tamponi naso-faringei inviati al laboratorio di microbiologia di Aou di Sassari, di cui 13 al momento sono risultati positivi all’esame molecolare, e anche su questi si dovrà accertare se presente la mutazione relativa alla variante inglese. “Su cinque campioni positivi – ha spiegato il responsabile del Dipartimento di prevenzione zona Nord, Francesco Sgarangella – è stato effettuato il sequenziamento che ha accertato che si trattata di casi di variante cosiddetta Inglese. Abbiamo subito notato una velocità maggiore nei contagi, tipica di questa variante”. Ats fa sapere anche che un’insegnante del Liceo artistico di Sassari collegata epidemiologicamente al caso indice di Bono, è risultata positiva al tampone. Pertanto l’intera classe è stata messa in quarantena e stamane tutti gli allievi sono stati sottoposti a test molecolare.

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