Corte dei Conti: “Questione morale è priorità. Pochi controlli nella spesa pubblica”

Il tema della questione morale viene rilanciato dalla Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario. In particolare contrapposta a diversi episodi di illeciti “causati dall’uso disinvolto del denaro pubblico” connesso alle omissioni di denuncia e alla carenza di controllo di gestione da parte dell’organo amministrativo.

Sia il presidente, Mario Scano, che il procuratore regionale, Donata Cabras, hanno sottolineato l’attenzione verso questo tema che deriva da diverse azioni giudiziarie e sentenze di condanna emesse nel 2012.

Il presidente Scano ha rilevato che “è di tutta evidenza che un adeguato sistema di regolazione degli assetti politici di governo e delle procedure e dei metodi operativi della pubblica amministrazione sarebbe di per sé in grado di ridurre i problemi di rischio morale e di contribuire a limitare gli spazi per comportamenti di tipo opportunistico o illecito. Appare oggi più che mai necessario – ha aggiunto – procedere ad una vera a propria ricostruzione del sistema istituzionale con interventi normativi diretti in massima a rafforzare gli strumenti di riequilibrio dei poteri e a rendere concretamente operativo il principio della neutralità della Pa e della dirigenza amministrativa”.

“Il superamento delle gravi difficoltà nelle quali si dibatte il nostro Paese – ha aggiunto il Procuratore – non può che passare attraverso il recupero del primato dell’etica da perseguire con una efficacie lotta alla corruzione della pubblica amministrazione”.

Nel corso del 2012 la Procura della Corte dei Conti ha recuperato, sulla base di sentenze esecutive di condanna, 1.226.243 euro, su un ammontare complessivo di 2.983.506 derivante da giudizi di condanna (l’88,57% del totale, cioé su 40 giudizi 35 condanne, quattro assoluzioni e una sentenza parziale non definitiva), sulla base di 7.726.900 euro di importi relativi alle azioni risarcitorie intentate davanti alla magistratura contabile per danni all’erario.

I provvedimenti definiti sono stati 1.483 a fronte di 1.138 nuove istruttorie avviate nel 2012. A seguito di istruttoria o di invito a dedurre, quindi prima del giudizio di merito, la Corte ha evitato esborsi per 6.458.975 euro. Secondo i giudici contabili sono ancora 40 i giudizi pendenti alla fine del 2012 su 80 iscritti a ruolo d’udienza e 36 sentenze pubblicate (una in più rispetto alle 35 condanne perché in un caso è cessata la materia del contendere).

Fra i casi citati, anche la recente sentenza sul ripascimento del Poetto che ha portato ad un risarcimento per l’erario di oltre 2,8 milioni di euro, ma più in generale i casi presi in esame dalla Procura hanno riguardato le procedure di scelta del contraente da parte della pubblica amministrazione, il rilascio di autorizzazioni o concessioni, le assunzioni, la progressione di carriera o l’attribuzione di vantaggi economici al personale dipendente o erogazioni di sovvenzioni e contributi.

Total
0
Shares
Загрузка...
Related Posts
Total
0
Share