Coronavirus, focolai e casi in aumento: infettati anche tifosi andati a Wembley

La Sardegna corre ai ripari nel tentativo di frenare l’aumento diventato costante negli ultimi giorni di nuovi casi di coronavirus. I numeri parlano chiaro, ieri sono stati registrati 190 nuovi casi e il tasso di positività, cioè il rapporto tra nuovi positivi accertati e tamponi effettuati è salito al 4,6 per cento. Il presidente della Regione, Chiristian Solinas ha annunciato un’ordinanza per far scattare i controlli per chi arriva in Sardegna cercando di salvare la stagione turistica.

“Ripristiniamo un’intensificazione dei controlli rispetto agli arrivi dai Paesi che, in questo momento, hanno il più alto tasso di incidenza di casi dovuti alla variante Delta – ha dichiarato ieri Solinas -. Purtroppo ancora una volta la Sardegna dovrà provvedere da sé. Questi controlli si sarebbero dovuti svolgere alla fonte, cioè agli imbarchi prima della partenza. Avevamo chiesto allo Stato e all’Europa semplicemente di richiedere un controllo del Green pass e della condizione di negatività insieme al biglietto di viaggio. Invece ci ritroviamo, purtroppo, a dover intervenire direttamente”. Secondo il presidente “la situazione è sotto controllo fortunatamente le ospedalizzazioni sono basse. Le positività non sono proporzionali alle ospedalizzazioni, il che significa che il dato rilevante non può più essere solo quello della rilevazione di un caso, ma bisogna anche capire quale sia poi il decorso e la sintomatologia di questa positività”.

Si attende quindi la decisione del Governo e del ministro della Salute per capire se per il passaggio da una fascia all’altra saranno tenuti in considerazione solo i nuovi casi, oppure, come già annunciato si prenderanno in esame altri parametri. Intanto nell’Isola preoccupano i focolai scoperti in alcuni centri. Sul territorio, dei 58.243 casi positivi complessivamente rilevati ieri dall’Unità di crisi regionale, 15.535 (+104) sono stati accertati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.893 (+51) nel Sud Sardegna, 5.215 (+2) a Oristano, 10.983 (+3) a Nuoro, 17.603 (+30) a Sassari. A Serrenti il sindaco, Pantaleo Talloru ha emanato una nuova ordinanza che impone “la sospensione di tutti gli eventi culturali, musicali, ricreativi, sportivi fino a nuovo ordine”, sospendendo anche tutte le autorizzazioni e nulla osta fino alla conclusione dell’emergenza. Non solo torna anche il coprifuoco per i locali pubblici con bar, ristoranti e parchi che rimarranno chiusi dalle 23 alle 5 del mattino successivo.

Un focolaio è stato individuato anche a Sanluri. Secondo quanto riportato dall’Unione Sarda, il virus sarebbe arrivato nel piccolo Comune attraverso un gruppo di tifosi che ha assistito alla finale tra Italia e Inghilterra a Wembley. Al momento il numero preciso di contagiati a Sanluri non è stato ufficializzato. Nelle prossime ore è attesa l’ordinanza del presidente della Regione sugli arrivi e nelle prossime ore arriverà anche il nuovo bollettino dell’Unità di crisi regionale con gli ultimi aggiornamenti sull’evoluzione del virus. Di sicuro il numero di contagi sta continuando a salire e, ieri, anche i numeri delle persone ricoverate in ospedale sono aumentati. Attualmente 56 pazienti sono in area medica (+13 rispetto al report precedente) e 4 in terapia intensiva (+1).

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