Commando tenta di assaltare il caveau della Mondialpol di Sassari

Erano in dieci armati di Kalashnikov, pistole e fucili. Hanno sparato centinaia di colpi contro la sede dell’istituto di vigilanza nel tentativo di bloccare le guardie giurate, mentre i complici entravano all’interno. Un piano ben architettato che è stato mandato in fumo dall’arrivo della polizia. Assalto fallito al caveau della Mondialpol, in via Canigia alla periferia di Sassari, lo stesso istituto di vigilanza in cui due anni fa, con una tecnica quasi analoga, i banditi erano riusciti a portare via 10 milioni di euro.

Il commando era composto almeno da dieci persone. Sono entrati in azione poco dopo le 21. Utilizzando un escavatore  – poi risultato rubato – hanno abbattuto il cancello d’ingresso e poi cercato di sfondare le pareti dello stabile dell’istituto di vigilanza per entrare nel caveau. Mentre uno dei malviventi manovrava l’escavatore, gli altri componenti della banda aprivano il fuoco contro i vigilantes. Hanno prima sparato contro una guardia giurata che si trovava all’esterno che solo per fortuna è riuscita a “schivare” i colpi e rifugiarsi dentro la struttura, poi hanno aperto il fuoco contro le pareti dell’edificio, verso le finestre in cui si trovavano i vigilantes, senza mai fermarsi per diversi minuti. Centinaia di colpi – molti i segni visibili sulle pareti esterne della struttura come successo nell’assalto di due anni fa – per bloccare le guardie ed evitare una loro reazione.

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Sono entrati in funzione i sistemi antirapina dell’istituto con fumogeni e altri mezzi di protezione e dissuasione che sono serviti a rallentare l’azione della banda. I malviventi, infatti, non hanno fatto in tempo ad entrare nell’edificio e hanno lasciato il lavoro a metà. Probabilmente altri complici che si trovavano posizionati lungo le strade di collegamento con via Canigia si sono accorti dell’arrivo della polizia e hanno dato l’allarme.

I banditi a quel punto sono saliti a bordo di tre auto e si sono allontanati a tuta velocità dalla zona. Per assicurarsi la fuga e rallentare l’intervento della polizia hanno dato fuoco anche a un’auto. Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra mobile di Sassari, coordinati dal dirigente Dario Mongiovì, la squadra volante, i carabinieri della Compagnia di Sassari e i vigili del fuoco. Controlli e posti di blocco sono stati predisposti in tutto il sassarese, ma anche lungo le principali arterie di collegamento. Durante l’azione del commando per fortuna nessuno è rimasto ferito. La squadra< mobile ha lavorato tutta la notte per ricostruire dettagliatamente il colpo e cercare indizi ed elementi utili alle indagini.

Manuel Scordo 

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