Il sequestro delle case mobili abusive: indagati anche due funzionari regionali

Due funzionari della Regione Sardegna indagati, assieme a un tecnico comunale e ai titolari della società “Spiaggia d’oro”. Nella vicenda del villaggio turistico Tiliguerta di Muravera, sequestrato dai carabinieri del Noe di Cagliari su ordine del Gip del Tribunale, emergono i nomi delle cinque persone che il sostituto procuratore Andrea Vacca ha iscritto nel registro degli indagati.

Secondo la Procura del capoluogo, ci sarebbero delle irregolarità nell’intervento fatto all’interno del campeggio, in una fascia molto vicina al mare, con la sistemazione di 52 casette in legno amovibili, poi sigillate. Il magistrato ha indagato Peppino Deiana e la figlia Laura, gli imprenditori turistici proprietari del complesso, il direttore regionale dell’Ufficio tutela del paesaggio Giovanni Serra e il funzionario regionale Antonio Vanali. Contestazione anche per Paolo Alterio, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Muravera.

I reati vanno dalla lottizzazione abusiva alla violazione di norme urbanistiche per i privati, mentre per i funzionari pubblici si ipotizza l’abuso d’ufficio. Secondo la Procura le casette in legno amovibili sarebbero in realtà manufatti molto resistenti. Non solo: le autorizzazioni, infatti, sarebbero state rilasciate senza l’obbligatorio via libera paesaggistico. L’indagine, culminata con il sequestro delle strutture ritenute abusive, è ormai alle battute finali.

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